Formula 1

Kimi Antonelli prudente: “Ricordo la pressione dell’anno scorso e non voglio che mi distrugga”

Giandomenico Tiseo

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Kimi Antonelli / IPA Sport

Kimi Antonelli arriva a Barcellona con il peso e il privilegio di chi sta riscrivendo le gerarchie della F1. Il ventenne bolognese si presenta al Gran Premio di Spagna forte di cinque vittorie consecutive e di una leadership sempre più solida nel Mondiale 2026, con un margine consistente sugli avversari. Eppure, nonostante una stagione fin qui quasi perfetta, l’approccio del pilota Mercedes resta improntato alla cautela.

Il ricordo delle difficoltà vissute nella passata annata continua infatti a rappresentare un punto di riferimento importante nella sua crescita. Dopo aver mostrato incoraggianti segnali di maturazione nel finale del 2025, Antonelli ha compiuto un ulteriore salto di qualità in questo avvio di campionato, riuscendo a coniugare velocità, continuità e gestione delle situazioni più delicate.

L’ultima dimostrazione è arrivata a Montecarlo, dove il leader del campionato ha impressionato per lucidità e controllo in uno dei contesti più complessi dell’intero calendario. Una prestazione esaltata anche dalla gestione della bandiera rossa nel finale, episodio che avrebbe potuto riaprire una gara apparentemente sotto controllo e mettere a rischio un successo costruito con autorità.

Intervistato da Sky Sports UK, Antonelli ha spiegato quale sia la chiave mentale che gli sta consentendo di esprimersi a questi livelli: “Cerco di accettare la pressione il più possibile, perché non voglio che la pressione mi distrugga come è successo l’anno scorso nella stagione europea. Dunque cerco di accettarla e di accettare la sfida e provo a godermela il più possibile senza preoccuparmi nient’altro della guida“.

Lo stesso Kimi ha ammesso che il momento della ripartenza dopo la sospensione della gara di Monaco non è stato privo di tensioni: “Con la bandiera rossa ero un po’ seccato perché non è stato facile ritrovare la concentrazione per partire nuovamente. Ma è stata una buona prova e sono contento di non aver fallito. La stagione è ancora lunga e ci sono ancora molte gare da disputare e ogni weekend fa storia a sé, ma sinora è stato fantastico“.

Nonostante il dominio mostrato nelle prime gare, il giovane emiliano evita accuratamente di lasciarsi trascinare dall’entusiasmo. Il focus resta rivolto al lavoro quotidiano e alla crescita del progetto Mercedes, come ha sottolineato lui stesso al termine dell’intervista: “Con la squadra stiamo facendo un lavoro incredibile. Penso che ciò che stiamo facendo davvero bene sia mettere in pratica le cose, senza lasciarci trasportare dal momento, cercando semplicemente di concentrarci su ciò che ci aspetta e di farlo nel miglior modo possibile“.

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