Formula 1
Kimi Antonelli incassa la prima sconfitta morale del 2026: distacco duro da Russell, reazione da valutare
Kimi Antonelli rischia seriamente di interrompere domani la sua sequenza di cinque vittorie consecutive, cominciata in Cina dopo il secondo posto a Melbourne nell’evento inaugurale del Mondiale 2026 di Formula Uno e proseguita successivamente con i successi raccolti a Suzuka, Miami, Montreal e Montecarlo. Il pupillo di Toto Wolff scatterà infatti dalla terza casella al via del Gran Premio di Barcellona, dopo aver accusato un distacco piuttosto pesante in qualifica dal rivale e compagno di squadra George Russell.
Il diciannovenne bolognese è stato inferiore al teammate inglese per tutto il weekend sul giro secco, anche se i tre decimi rimediati in Q3 sono davvero tanti su un circuito come Montmelò e rischiavano di fargli perdere anche altre due o tre posizioni. Si tratta di un passo falso comunque fisiologico per il leader del campionato, che incassa forse la prima vera sconfitta morale del 2026 (in Australia aveva dovuto inseguire dopo l’incidente in FP3, limitando i danni con la seconda piazza finale).
Antonelli non era mai uscito dalla prima fila nei primi sei round stagionali, a dimostrazione di una continuità veramente impressionante in qualifica pur avendo tra le mani la vettura mediamente più competitiva del lotto. In gara però sarà tutta un’altra storia e la gestione delle gomme sarà un fattore cruciale sulla lunga distanza con le temperature roventi di questo weekend in Catalogna.
Il primo momento clou arriverà però allo spegnimento dei semafori, con la lunga strada da percorrere (in cui le scie avranno un ruolo importante) verso l’imbuto di curva 1-2 e anche i due curvoni successivi a destra che sono state teatro in passato di episodi iconici. Vedremo dunque quale sarà l’approccio di Kimi, se comincerà a ragionare anche in ottica mondiale non prendendosi grandi rischi e accontentandosi di un piazzamento oppure se andrà all’attacco per prolungare la sua striscia positiva ed infliggere forse uno scacco matto psicologico a Russell.