Formula 1
Kimi Antonelli e Flavio Cobolli, una domenica pomeriggio super anche negli ascolti tv
Lo sport italiano continua a mietere successi, e non solo nella maniera propriamente detta. Anche in tv continuano i numeri positivi quando si tratta di seguire Andrea Kimi Antonelli che non smette di vincere in F1 (con il GP di Monaco fanno cinque) e Flavio Cobolli, capace di lottare finché il fisico glielo ha permesso nella finale del Roland Garros 2026.
Partiamo proprio dall’ultimo atto dello Slam parigino, trasmesso in tv in chiaro su Nove. Il dato, in questo caso, è ufficialmente calcolato in 2.605.000 telespettatori sul tasto 9 del telecomando, corrispondenti al 22% di share tra le 15:20 e le 20:12 (un intervallo un po’ più ampio rispetto all’effettiva durata del match). La Total Audience, che include anche strumenti diversi dalla tv, fa segnare 2.673.000. Per il Nove un risultato decisamente positivo considerando due fattori: lo status di “nome nuovo” di Cobolli e il fatto che stavolta non ha potuto contare sul traino di Eurosport via Sky (il canale paneuropeo non è più presente sulla piattaforma da quasi un anno), né su quello di una semifinale che avrebbe dovuto essere trasmessa in chiaro, quella di Flavio contro Matteo Arnaldi, ma che non si è invece mai giocata. Nondimeno, prendendo in considerazione tutti i programmi contemporaneamente trasmessi sulle reti Rai e Mediaset, più La7 e TV8, nessuno è stato più visto in termini assoluti della finale parigina.
All’estero, particolarmente d’interesse i dati in Germania e in Francia. In particolare, in Germania la trasmissione di Eurosport 1 (che nel Paese è irradiato in chiaro) vale 2.087.000 telespettatori per il 14,2% di share. A questi si devono aggiungere Nitro (480.000 fino alle 16:37, 730.000 in seguito, sempre tra il 4% e il 5%. Infine, su RTL 1.650.000 persone per il 9,5% dalle 17:50 in poi (prima è stata trasmessa la F1). Invece, in Francia l’ascolto (fatto però partire dalle 14:14 con l’anteprima) è di 3.570.000 telespettatori su France2 per il 33,5%. Sempre numeri importanti, dunque, nonostante la discesa rispetto a un anno fa, quando Sinner-Alcaraz non solo fu sui quasi 4 milioni e mezzo di media su France2, ma arrivò a sfondare largamente i 7 milioni su France3, dove andò quando si passarono le 20:00 e si rese necessari il cambio di canale. Il tutto in una fase in cui ci sono preoccupazioni sul futuro del Roland Garros sui canali in chiaro di France Télévisions. L’attuale accordo che coinvolge l’emittente pubblica scade nel 2027, ma esistono forti timori legati a un tema finanziario che non aiuta. Probabilmente i prossimi mesi saranno roventi.
Passiamo al capitolo F1: qui bisogna tenere presente che il GP di Monaco è stato trasmesso in diretta sui canali di Sky (e SkyGo) e in differita su TV8, secondo un’impostazione oramai divenuta classica. La corsa vinta da Antonelli raccoglie poco meno di 1.400.000 telespettatori su Sky Sport in presa diretta e, nella differita su TV8 irradiata alle 18:30, 1.348.000 telespettatori per un dato di share del 9,7%. Numeri che, nel complessivo, restano in linea con quanto già visto in anni passati, considerata anche la popolarità dell’appuntamento monegasco. E che, pur tuttavia, rappresentano un caso quasi unico nel panorama della F1, che proprio negli ascolti quest’anno sta soffrendo parecchio in altri Paesi, in cui i crolli di ascolti sono verticali.
Il tutto mentre, in Italia, sono quasi consistenti gli aumenti e le situazioni stabili, proprio in virtù dell’esplosione di Antonelli, che al suo secondo anno in F1 sta sfruttando appieno il mezzo che ha nelle proprie mani, una Mercedes che gli ha permesso di ottenere cinque vittorie consecutive. Un dato che, nella massima serie motoristica, in casa Italia solo un altro ha ottenuto, e agli albori: Alberto Ascari, sul quale il dato è anche discordante perché in gare consecutive disputate è arrivato a 9 vittorie, ma la FIA gliene conta 7 perché tra 1952 e 1953 ci fu anche la 500 miglia di Indianapolis del 1953, al tempo nel calendario iridato e cui Ascari non prese parte dopo l’esperienza del 1952.
Da rilevare anche il fatto che la finale del Roland Garros, almeno in share, sia andata vicinissima all’amichevole di calcio Grecia-Italia, che su Rai1 ha attratto 3.726.000 telespettatori per il 22,7%. Si tratta di una delle partite meno viste della storia della Nazionale azzurra (il dato minore che sia noto a oggi è quello di Italia-San Marino del 2017, con 2.6 milioni di telespettatori all’incirca). Un fatto che va comunque parametrato con dei fattori: il periodo dell’anno, il tipo di squadra impostata da Silvio Baldini e le scorie della terza mancata qualificazione ai Mondiali di fila.