Atletica

Kenneth Bednarek scuote i 100 metri: fucilata appena ventosa, che risposta ad Ajayi!

Erik Nicolaysen

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Bednarek / Lapresse

Si accende il confronto a distanza tra i migliori sprinter del pianeta in vista del primo World Athletics Ultimate Championship, in programma a Budapest dall’11 al 13 settembre. Ieri Kenneth Bednarek si è reso protagonista di una prestazione straordinaria a Los Angeles, correndo i 100 metri in 9.72 con un vento appena oltre il limite di omologazione (+2.4) e rispondendo di fatto al crono siglato un paio di giorni fa dal nigeriano Kayinsola Ajayi.

Il velocista statunitense, che vanta come personale il 9.79 (vento +1.8) realizzato la scorsa estate, si è esaltato sulla pista della California dimostrando uno stato di forma celestiale e lanciando un segnale importante al resto del mondo. Bednarek ha eguagliato il 9.72 ottenuto nella recente finale NCAA di Eugene da Ajayi (vento +2.2), che detiene comunque la world lead in condizioni regolari grazie al 9.84 del 29 maggio a Lexington.

Nessun uomo era riuscito a correre così forte negli ultimi nove anni, per la precisione dal 9.69 del canadese Andre De Grasse sostenuto in quel caso da una vera e propria bufera di vento alle spalle (+4.8 m/s) il 18 giugno 2017 a Stoccolma. Vedremo se questi progressi verranno confermati anche quando più conta, nello spalla a spalla con i migliori al mondo e con la tensione aggiuntiva di giocarsi magari un titolo iridato e olimpico.

Per la cronaca, nella gara di Los Angeles vinta per dispersione da Bednarek in 9.72, è arrivato anche un ottimo 9.84 di Christian Coleman, il 9.88 del ghanese Abdul-Rasheed Saminu, il 9.91 del bianco più veloce al mondo Sam Blaskowski ed il 9.95 del botswano campione olimpico dei 200 Letsile Tebogo.

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