Tennis
Juan Manuel Cerundolo onesto: “Non voglio dire di aver battuto Sinner”
Una partita che rimarrà nel cuore e nel cervello. Juan Manuel Cerúndolo difficilmente dimenticherà la parentesi vissuta al Roland Garros 2026, una delle più sorprendenti dell’intero torneo per dinamica ed esito. Il suo nome è tornato al centro dell’attenzione dopo la clamorosa rimonta maturata al secondo turno contro il numero uno del mondo Jannik Sinner, in una sfida che sembrava ormai segnata: sotto 6-3 6-2 5-1, l’argentino era a un passo dall’eliminazione prima del repentino cambio di scenario.
Nel momento decisivo, il match ha preso una direzione imprevista. Le difficoltà fisiche accusate da Sinner hanno progressivamente inciso sull’andamento dell’incontro, consentendo a Cerúndolo di rientrare in partita e ribaltare l’inerzia fino al 7-5 del terzo set, preludio a un quarto e un quinto parziale dominati e chiusi con un doppio 6-1.
La corsa del tennista argentino è poi proseguita con un’altra prova estrema: oltre sei ore di battaglia contro lo spagnolo Martín Landaluce, risolta solo al super tie-break del quinto set per 10-8. Uno sforzo che, inevitabilmente, ha presentato il conto negli ottavi di finale, dove Cerúndolo si è arreso all’esperienza e alla solidità di Matteo Berrettini.
Ancora fermo dopo l’intensa campagna parigina, il 24enne è tornato a raccontare le proprie sensazioni in un’intervista ai media argentini, ripresa da Adnkronos. Ripercorrendo il match sul Philippe-Chatrier, ha dichiarato: “Sono davvero contento di quello che ho fatto e, ovviamente, sono molto soddisfatto. Sono rimasto concentrato mentalmente per tutta la partita“.
Poi, soffermandosi sul momento chiave e sulla gestione del finale, ha aggiunto: “Quando è arrivato il momento di chiudere, non ero nervoso. Lui ha avuto i crampi, cosa che può capitare a chiunque. È successo a me mille volte, ed è successo a tantissimi giocatori. Ne ho approfittato, ho vinto e ne sono molto contento. Lui resta il numero uno al mondo, non voglio dire che l’ho battuto“.