Ciclismo
Jonathan Milan regale: domina la volata e conquista il primo titolo nazionale
Le delusioni del Giro d’Italia sono già alle spalle. Jonathan Milan si vestirà con il Tricolore il prossimo anno: il velocista friulano della Lidl-Trek si è imposto allo sprint, da favorito, ai Campionati Italiani di ciclismo in quel di Cuneo. Era il più atteso e non ha sbagliato: spettacolare il suo sprint, dominato alla sua maniera.
Prima parte di gara molto movimentata, con diversi corridori che sono voluti andare all’attacco per provare a scombinare i piani. In fuga Mattia Bais (Team Polti VisitMalta), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber ), Manuel Oioli (Swatt Club), Luca Vergallito (Alpecin Premier-Tech) e Andrea Cantoni (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente), Gabriele Bessega (Team Polti VisitMalta), Santiago Ferraro e Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Matteo Regnanti (Solution Tech NIPPO Rali), Marco Palomba (S.C. Padovani Polo Cherry Bank), Lorenzo Ginestra (Swatt Club), Filippo D’Aiuto (General Store – Essegibi – F.Lli Curia) e Nicolò Garibbo (Team UKYO).
Successivamente cambio di scenario: Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Nicola Conci (XDS Astana Team), Marco Frigo (NSN Cycling Team) e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) hanno raggiunto la vetta della corsa, con loro si è mosso anche il recente vincitore del Giro d’Italia NextGen, Lorenzo Finn. Gruppo al comando molto pericoloso e il plotone principale ha deciso di aumentare il ritmo per andare a raggiungere gli attaccanti della prima ora.
Da lì in poi grande attesa per la volata finale, visto che nessuno è riuscito ad anticipare il plotone (ci ha provato all’ultimo chilometro Filippo Baroncini). Attentissimo in testa al gruppo Jonathan Milan: il friulano ha lanciato il suo sprint a centro strada a 250 metri dal traguardo e nessuno è riuscito a sorpassarlo. Seconda posizione per Tommaso Dati (Team UKYO), terza piazza per Alessandro Romele (XDS Astana Team) che aveva provato ad anticipare la volata. Completano la top-5 la coppia della Bardiani CSF 7 Saber formata da Luca Colnaghi e Marco Manenti.