Golf
Joaquin Niemann guida a metà Open d’Italia. Edoardo Molinari resta in top ten, bene Migliozzi
In archivio anche il secondo giro all’Open d’Italia in scena al Circolo Golf Torino di Fiano. A metà torneo la guida è quella di un nome illustre, per quanto reso un po’ “lontano” dal golf normale a causa della sua lunga permanenza in quota LIV Golf. Si tratta del cileno Joaquin Niemann, che è tra i molti a sfoderare un gran -8 sul percorso piemontese, andando dunque al comando con lo score di -15 (per lui un eagle e sei birdie).
Alle sue spalle il primo dei tanti spagnoli nelle zone alte, vale a dire Angel Ayora, a -13: parliamo del golfista assurto agli onori delle cronache anche perché seguito, sul piano mentale, da Juan Carlos Ferrero, l’ex tennista campione Slam e poi coach del numero 2 dell’ATP Carlos Alcaraz fino a fine 2025. Tornando al golf, anche per Ayora -8 di giornata. Terza posizione per l’altro iberico Eugenio Chacarra, il francese Tom Vaillant e l’inglese Matt Wallace. Per tutti loro -11 totale, ma si caratterizza maggiormente Wallace in quanto autore di un -9 (62 colpi sul par 71), nuovo record del percorso con dieci birdie e un bogey.
Sesta posizione solitaria, a -10, per il francese Romain Langasque, che piazza anche lui un -8. Dietro di lui il gruppo dei settimi, che comprende anche Edoardo Molinari. Per il torinese meno “spinta” rispetto a ieri, ma un -1 gli consente di restare a -9 in compagnia degli spagnoli Jorge Campillo e Angel Hidalgo, dello svedese Joakim Lagergren e del francese Frederic Lacroix.
In casa Italia resta vicinissimo alla top ten anche un più che valido Guido Migliozzi, 12° nel gruppo a -8 e con uno score di giornata di -6. Bene anche Lorenzo Scalise, a -6 dopo un bel -3 che lo porta al 24° posto. Passa il taglio anche Andrea Romano, 33° a -5 e con lo stesso score totale di Patrick Reed, non esattamente uno qualsiasi. Avanti anche Filippo Ponzano, l’amateur di casa (nel senso che è proprio del circolo), 47° a -4 insieme a Stefano Mazzoli. Ce la fa anche Matteo Cristoni, nel gruppo al 59° posto a -3.
Beffa per Matteo Manassero, cui non bastano il -4 di giornata e il -2 totale per evitare il taglio al 77° posto con -2, uno sopra la quota necessaria. Fuori a sorpresa anche Gregorio De Leo, 89° a -1 (stesso score di Aron Zemmer). Pari con il par, e dunque out con il 104° posto, anche Francesco Laporta, Filippo Celli e Jacopo Vecchi Fossa; 122° a +2 Giovanni Binaghi, 128° posto a +3 per Francesco Molinari e Renato Paratore (a entrambi è girato tutto male in questi due giorni), 145° posto a +6 per Michele Ferrero e Alessandro Nodari e, infine, 150° a +7 per Filippo Grossi.