Tennis
Jannik Sinner fiducioso in vista di Wimbledon: “Mi sento preparato, ho cambiato alcune cose…”
L’attesa è finita: dopo il sorteggio del tabellone maschile, l’attenzione si concentra su Jannik Sinner, chiamato a difendere il titolo conquistato un anno fa sui prati di Wimbledon. Alla vigilia dell’esordio, il numero uno del ranking ha fatto il punto in conferenza stampa, soffermandosi sul lavoro svolto nelle ultime settimane, sulle condizioni ambientali che caratterizzeranno il torneo e sulle sensazioni in vista del debutto sul Centrale.
Uno dei temi affrontati è stato quello delle temperature elevate, destinate a incidere anche sull’edizione 2026 dei Championships. Sinner ha spiegato di aver modificato alcuni aspetti della preparazione, pur senza rivoluzioni: “Non puoi simulare al 100% quello che senti in una partita. Abbiamo fatto qualche cambiamento, ma non penso che siano grandi. Parliamo di piccoli dettagli. Siamo felici al momento di quello che stiamo facendo: è un processo lungo e non vedremo i risultati ora. Stiamo facendo il massimo. Sono contento del lavoro che abbiamo fatto nelle ultime settimane. Mi sento preparato“.
L’altoatesino ha preferito non entrare nei dettagli tecnici del programma di allenamento, limitandosi a spiegare la filosofia seguita dal suo team: “Non mi piace parlare molto di che cosa abbiamo cambiato esattamente. Dal punto di vista fisico abbiamo cambiato qualcosa: una sessione molto più lunga sia in palestra che in campo, abbiamo fatto tutto insieme senza pause per sentire tante cose. Vediamo come reagisco in campo“. A questo ha aggiunto un riferimento ai controlli effettuati dopo la stagione sulla terra battuta: “Ho fatto dei test generali dopo Parigi per vedere sul piano della salute come stessi. Ovunque giocheremo farà più caldo e con gli anni sarà sempre peggio, ma sono contento di quello che stiamo facendo“.
Tra pochi giorni sarà lui ad aprire il programma sul Campo Centrale, un appuntamento che il campione in carica attende da tempo. Jannik ha raccontato di aver già respirato l’atmosfera dello stadio simbolo del torneo, visitandolo nei giorni precedenti: “Da un anno so che giocherò alle 13.30 di lunedì. È molto bello tornare sul Centrale. Ci sono già stato giovedì, quando non c’era nessuno e, forse, è ancora più bello. Ho visto il campo, tutto bello e pulito. Per me è stata una bella emozione, ma ogni anno è diverso e ha la sua storia. So quanto è difficile andare lontano in questo torneo, servirà partire bene per avere maggiore confidenza. Vediamo come andrà“.
Nel corso dell’incontro con i giornalisti è stato affrontato anche il tema del prestigioso status di socio onorario del club londinese, un riconoscimento che Sinner accoglie con soddisfazione ma senza lasciarsi distrarre dagli obiettivi agonistici: “Non è una cosa a cui sto pensando, ma sono molto felice di questo. Avere l’onore di giocare ancora qua è molto bello. Io sono qui per giocare a tennis. Forse mi renderò conto dopo la mia carriera che cosa vuol dire essere membro“.
Infine, una battuta sulla richiesta avanzata da numerosi giocatori per una distribuzione più equa dei premi e per un miglioramento delle condizioni complessive del circuito. Il pusterese ha sottolineato come il confronto con le istituzioni sia ancora aperto e non riguardi esclusivamente l’aspetto economico: “Non siamo al punto dove volevamo essere, ma stiamo facendo dei passi avanti. Non è solo questione di soldi, è tutto lo scenario dove consideriamo anche il welfare e tutto il resto. Vedremo in futuro come sarà“. Una posizione che conferma la volontà dei tennisti di proseguire il dialogo su un tema destinato a restare centrale anche nei prossimi mesi.