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Jannik Sinner: “È stata dura, ma avevo bisogno di un match così. La caduta è stata pesante, mi è andata bene”

Erik Nicolaysen

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Sinner / Lapresse

Jannik Sinner concede due set al serbo Miomir Kecmanovic ma alla fine riesce in qualche modo ad uscire dalle sabbie mobili e si impone per 4-6 6-3 6-7 6-2 6-3 al primo turno di Wimbledon 2026. Debutto molto più complicato del previsto per il numero uno al mondo e campione in carica, che ha avuto il merito di alzare l’asticella negli ultimi due parziali portando a casa la vittoria dopo tre ore e mezza di gioco.

Sono molto felice, naturalmente, di essere tornato in questo splendido torneo. Le prime partite non sono mai facili, come abbiamo visto. Era la mia prima partita ufficiale sull’erba dopo un anno, quindi sono molto contento per questo match. È stata dura, ma ne avevo molto bisogno. Nel terzo set ho avuto le mie occasioni e non sono riuscito a sfruttarle. Lui ha giocato un paio di punti straordinari nel tie-break e bisogna accettarlo. Ho cercato di resettare il più velocemente possibile, provando a tenere il servizio. I primi game al servizio sono molto importanti, perché se ti strappa subito il servizio diventa difficile rientrare. Certo, non era una situazione ideale, ma ho cercato di restare lì mentalmente, provando anche a godermi il momento, perché è stata una giornata bellissima per me e per il mio team. Venire qui e aprire il programma sul Centre Court è un grande privilegio“, dichiara il 24enne italiano in conferenza stampa.

Sulla brutta scivolata avvenuta all’inizio del terzo set:Una delle cadute è stata piuttosto pesante, perché ci si può fare male. Però è la cosa più normale su questa superficie: l’erba è così. Soprattutto nelle prime partite, quando il prato è ancora molto nuovo, si scivola un po’ di più. Mi è andata bene, perché le cose possono peggiorare molto in fretta. Ho comunque cercato di continuare a fidarmi dei miei movimenti e nel terzo, quarto e quinto set è stato molto importante muovermi in modo naturale, e ci sono riuscito. Sono molto contento che non sia successo nulla“.

Sull’eventuale vantaggio di essere stato uno sciatore per gestire queste scivolate pericolose:Non credo, perché ci sono movimenti che non si possono controllare davvero. È un istinto naturale. Lo sci può aiutare in certi momenti, ma non quando cadi senza alcun controllo. Abbiamo fatto molto lavoro di prevenzione prima del torneo, perché sapevamo che cose del genere potevano succedere, e oggi è successo. La cosa più importante è lasciarsi alle spalle questo episodio e continuare a muoversi come prima, perché se hai paura tutto diventa troppo lento e su questa superficie non te lo puoi permettere“.

L’altoatesino ha esaltato inoltre la prestazione del suo avversario:Penso che sia un ottimo giocatore su tutte le superfici, ma in particolare sull’erba, perché la sua palla è molto piatta e attraversa il campo molto bene. Oggi il suo colpo immediatamente successivo al servizio è stato molto efficace. Anche quando rispondevo bene, lui riusciva quasi sempre a giocare la prima palla molto profonda e lì ho fatto un po’ fatica. È un aspetto che dobbiamo migliorare. Domani abbiamo un giorno a disposizione, che spero ci dia un po’ di tempo e il ritmo giusto per tornare in campo il giorno dopo. È anche un po’ diverso giocare la prima partita sul Centre Court, perché la palla è leggermente più lenta rispetto ai campi dove ti alleni. All’inizio ho faticato un po’ con il diritto, ma lo sapevo già prima del match. Ho bisogno di un paio di partite, spero di avere la possibilità di giocarle e poi vedremo come andrà. Il problema all’unghia mi ha condizionato? No, andava bene. Tutto a posto“.

Sul forfait di Jack Draper, ancora alle prese con dei problemi fisici:È una situazione difficile per Jack. Ho parlato con lui prima del torneo, ci siamo allenati insieme prima che andasse a Eastbourne e mi era sembrato che colpisse la palla in modo molto pulito e con ottima velocità. Dico sempre che, quando sta bene, è uno dei migliori giocatori del mondo, e lo ha già dimostrato tante volte. Sapere cinque minuti prima di venire qui che ha avuto un problema del genere è duro, perché è uno dei miei amici e non auguri a nessuno la sfortuna che ha avuto nel corso della carriera. Spero che riesca a trovare una soluzione, forse dal punto di vista della prevenzione, non lo so, non ci ho ancora parlato. Per quanto riguarda gli altri giocatori, penso che si possano comunque fare delle scelte: decidere dove giocare e dove non giocare, prima o dopo i tornei. Io cerco sempre di dare priorità a me stesso, di capire di cosa ho bisogno in quel momento, ma per Jack è davvero dura“.

Sull’emozione di aprire il programma del torneo sul centrale da campione in carica:È difficile da descrivere, ma allo stesso tempo mi sono anche goduto quel momento. Le emozioni che ho provato l’anno scorso le avevo sentite per la prima volta, in modo molto felice. Tornare qui e aprire il programma sul Centre Court quest’anno, in un’edizione in cui nessuno aveva potuto allenarsi prima su quel campo, perché era completamente nuovo, è qualcosa che senti anche mentalmente. Per me è stata una giornata straordinaria, vivere almeno una volta nella vita una sensazione del genere. Penso di aver gestito comunque abbastanza bene la situazione. Ero molto nervoso, ma sono molto felice di aver trovato il modo di vincere oggi“.

Sull’ipotesi di arrivare a Wimbledon senza tornei di preparazione sull’erba anche in futuro:Probabilmente sì, non lo escludo. L’erba è una superficie molto delicata. Ci sono aspetti positivi e aspetti negativi, perché se giochi un torneo prima e magari perdi al primo o al secondo turno, arrivi qui con qualche dubbio in più. Così quella parte la metti via e vieni qui provando a dare il cento per cento. Non potevamo prepararci meglio: abbiamo lavorato tanto, praticamente tutti i giorni. Adesso è arrivato di nuovo il momento di godermi la partita e quindi oggi, anche quando ho perso il terzo set, ero contento di essere in campo e di lottare. Sono contento“.

Oggi, secondo me, è stata una giornata positiva perché ci sono state tante difficoltà e anche qualche dubbio che siamo riusciti a mettere da parte. È stata quindi una giornata molto positiva. Ovviamente, come ho detto prima, ci sono delle cose che dobbiamo migliorare. Non è la migliore versione di me quella che si è vista oggi, questo lo so. Però la cosa più importante era portare a casa la partita, e ci siamo riusciti. Ci siamo tolti qualche dubbio e adesso vediamo come andrà la prossima partita“, aggiunge la stella del tennis italiano.

Oggi ero tranquillo. Anche al quinto set ero mentalmente molto tranquillo. Mi sentivo bene, sapendo ovviamente che la partita poteva anche girare dall’altra parte: questo è lo sport. Però anche nel terzo set ho avuto tante occasioni e non sono riuscito a sfruttarle, quindi ho cercato di restare positivo, pensando che la cosa giusta sarebbe arrivata. Ripeto, sull’erba forse hai un po’ meno controllo nei momenti importanti, quindi la partita ti può scappare via in un attimo, però oggi l’abbiamo gestita bene“, conclude il nativo di San Candido classe 2001.

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