Tennis

Jannik Sinner ammette: “Ero teso, dovrò migliorare. Importante aver vinto così”

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Jannik Sinner / LaPresse

L’esordio da campione in carica a Wimbledon si rivela molto più complicato del previsto per Jannik Sinner, che supera il serbo Miomir Kecmanović soltanto al quinto set dopo una battaglia di tre ore e mezza. Il numero uno del mondo riesce a ribaltare una partita resa complicata da un avvio contratto, da un terzo set sfuggito al tie-break e da un avversario capace di mantenere un livello molto alto per lunghi tratti dell’incontro. Alla fine prevale con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-7, 6-2, 6-3, mettendo a referto anche 31 ace e conquistando l’accesso al secondo turno, dove affronterà il portoghese Nuno Borges.

Al termine del match, Sinner ha ammesso di aver pagato l’emozione del debutto sul Campo Centrale da detentore del titolo. “Grazie a tutti per essere qui. È un onore enorme essere il primo giocatore sul Centrale, ero teso e non ho giocato al meglio“, ha dichiarato, spiegando come il peso del ruolo abbia inciso soprattutto nelle fasi iniziali della sfida. “Era la prima partita sull’erba, ma l’ho ribaltata. Non era facile dopo aver perso il 3° set“, ha aggiunto, sottolineando il valore della reazione mostrata dopo aver visto sfumare un parziale che avrebbe potuto indirizzare la gara in favore del serbo.

Nel corso dell’incontro non sono mancati anche alcuni momenti di apprensione. Una caduta aveva fatto temere possibili conseguenze fisiche, mentre una vistosa macchia rossa sulla scarpa aveva alimentato interrogativi sulle sue condizioni. Il numero uno del mondo ha però rassicurato tutti: “Sto bene con il piede, sembra peggio di quello che è. È un’unghia e non volevo nemmeno disturbare Kecmanovic e non volevo portare via tempo fermando il match“, ha spiegato, chiarendo di aver preferito proseguire senza interrompere il gioco.

Sinner ha poi approfondito l’aspetto mentale della sua prestazione, riconoscendo di aver accusato inevitabilmente la pressione del contesto. “C’era molto nervosismo all’inizio, anche mentalmente su un campo così ed essere campione uscente è importante e difficile“, ha confessato, evidenziando come la responsabilità di difendere il titolo abbia reso ancora più delicato l’esordio.

Nonostante una prestazione lontana dai suoi standard abituali, l’altoatesino guarda comunque con fiducia al prosieguo del torneo. “Sono contento di aver vinto, dovrò migliorare per la prossima partita ma sono soddisfatto“, ha affermato, consapevole che servirà un livello più alto per continuare il cammino sull’erba londinese.

Infine, il campione altoatesino ha analizzato anche l’andamento tecnico dell’incontro, riconoscendo i propri errori ma dando merito anche all’avversario. “Ho fatto tanti errori nei primi set, è normale nelle prime partite. Ho alzato il livello quando ne avevo bisogno, lui ha giocato un grande set. Sono contento di essere al 2° turno“, ha concluso, sintetizzando una vittoria sofferta ma preziosa, ottenuta grazie alla capacità di alzare il rendimento nei momenti decisivi.

Exit mobile version