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Italia-USA: la finale olimpica torna in scena a Pasig City. Chi vince avvicina la Final Eight di VNL

Enrico Spada

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Loveth Omoruyi / Fivb

Cinque vittorie nelle prime sei partite, una classifica che sorride e la sensazione di avere ancora margini di crescita importanti. L’Italia di Julio Velasco si prepara ad affrontare gli Stati Uniti nella terza sfida della seconda settimana di Volleyball Nations League, un confronto che richiama inevitabilmente alla memoria la finale olimpica di Parigi 2024, anche se rispetto a quella storica sfida molte delle protagoniste sono cambiate da entrambe le parti.

Le azzurre arrivano all’appuntamento dopo due partite molto diverse tra loro. Il netto 3-0 inflitto alla Repubblica Ceca ha confermato la profondità del gruppo italiano, mentre il successo per 3-2 contro la Serbia ha evidenziato sia il carattere della squadra sia alcuni aspetti da migliorare. Dopo due set dominati, infatti, l’Italia ha perso continuità permettendo alle balcaniche di rientrare in partita prima di ritrovare lucidità e qualità nel tie-break. Una vittoria preziosa, ma anche una lezione utile in vista di avversarie di livello ancora superiore.

Gli Stati Uniti si presentano alla sfida da imbattuti nella tappa filippina e soprattutto senza aver lasciato per strada nemmeno un set. Le statunitensi hanno infatti superato con un doppio 3-0 prima la Repubblica Dominicana e poi la Repubblica Ceca, mostrando una notevole solidità in tutti i fondamentali. Contro le dominicane la miglior realizzatrice è stata Jordan Thompson con 15 punti, supportata da Dana Rettke e Logan Eggleston, entrambe a quota 10.

Ancora più impressionante è stata la prestazione contro la Repubblica Ceca, liquidata con un eloquente 25-17, 25-12, 25-16. In quella occasione Thompson ha chiuso nuovamente da top scorer con 15 punti, mentre Chiaka Ogbogu ed Eggleston hanno contribuito con 11 punti a testa. Da segnalare anche i 12 muri punto messi a segno dalla formazione americana, dato che conferma la forza fisica e la qualità del reparto centrale.

La squadra guidata da Erik Sullivan può contare su numerose giocatrici ben conosciute in Italia. In regia c’è l’esperienza di Jordyn Poulter, ex Novara, Busto Arsizio e Chiari, affiancata da un’altra veterana come Micha Hancock. L’attacco ruota attorno a Jordan Thompson, una delle opposte più complete del panorama internazionale, mentre in banda spiccano Logan Eggleston, futura giocatrice di Chieri, e Madison Kubik-Banks.

Al centro il confronto sarà di altissimo livello. Le statunitensi schierano infatti due autentiche stelle mondiali come Dana Rettke e Chiaka Ogbogu, protagoniste nelle ultime stagioni anche nei campionati europei. Proprio la loro capacità di incidere a muro e in attacco rappresenta una delle principali armi della nazionale americana.

Per l’Italia sarà dunque un esame particolarmente significativo. Velasco ha ottenuto risposte importanti da giocatrici come Sarah Fahr, Josephine Obossa, Stella Nervini e Linda Nwakalor, mentre Ekaterina Antropova continua a essere il principale riferimento offensivo della squadra. Contro gli Stati Uniti servirà però una maggiore continuità rispetto a quella mostrata con la Serbia, soprattutto nei momenti in cui l’inerzia della partita rischia di cambiare.

La sfida tra Italia e USA mette di fronte due delle nazionali più profonde e talentuose del panorama mondiale. Da una parte le campionesse olimpiche in carica, dall’altra una squadra che sta cercando nuove certezze dopo il ricambio generazionale seguito ai Giochi di Parigi. In palio non ci sono soltanto punti pesanti per la classifica della Nations League, ma anche indicazioni importanti sul livello raggiunto da due formazioni destinate a recitare un ruolo da protagoniste nei grandi appuntamenti della stagione.

C’è una conoscenza diretta del campionato italiano in cabina di regia delle statunitensi, Jordyn Poulter, 29 anni, ex Chiari, Busto Arsizio e Novara e attualmente in forza alla LOVB Salt Lake nel campionato professionistico statunitense. Al suo fianco Micka Hancock che ha costruito gran parte della sua carriera in Italia con le maglie di Conegliano, Monza, Novara, Vallefoglia e Casalmaggiore, poi, dopo la parentesi a Houston, il prossimo anno giocherà nella seconda Lega professionistica statunitense, Athletes Unlimited Pro League. C’è anche una terza alzatrice in rosa, Saige Ka’aha’aina-Torres, 26 anni, in forza al Grand Rapids Rise negli States.

L’opposta titolare è una giocatrice che in Italia ha lasciato il segno, Jordan Thompson, militando nel 2023 nelle file di Milano, prima di passare in Turchia e dal prossimo anno anche lei giocherà nell’Athletes Unlimited Pro League. La seconda opposta è Stephanie Samedy, 28 anni, ex Perugia e Conegliano, fino allo scorso anno in Giappone con la maglia del SAGA Hisamitsu Springs e dal prossimo anno nella MSV Minnesota in patria.

In banda le titolari sono Madison Kubik-Banks, 25 anni, ex Cuneo e dallo scorso anno alla LOVB Austin in patria e Logan Eggleston, 26 anni, che, dopo le esperienze al Galatasaray e nella LOVB Austin, dal prossimo anno giocherà in Italia a Chieri. In panchina c’è Simone Lee-Wank, vista in Italia a Casalmaggiore e Vallefoglia e dalla scorsa stagione in Brasile nelle file del Sesc-RJ/Flamengo.

Al centro giocano due star assolute, Dana Rettke, 27 anni, finalista di Champions con l’Eczacibasi dove resterà anche il prossimo anno, ex Milano, e la campionessa europea con la maglia del Vakifbank Chiaka Ogbogu, che dal prossimo anno vestirà la maglia del Fenerbahce. Anche per lei un’esperienza passata in Italia con la maglia di Conegliano. In panchina ci sono la giovane Asija O’Neal, punto di forza della Kennesaw State University e Mellory McCage, da tre stagioni in forza alla LOVB Austin. I liberi sono Morgan Hentz, 28 anni, in forza al Grand Rapids Rise e Yaneirys Rodríguez, giocatrice del Tapatías Voleibol di Guadalajara, in Messico.

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