Pallavolo

Volley femminile, la rinnovata Italia di Velasco affronta il Brasile per il primo posto in classifica!

Enrico Spada

Pubblicato

il

Italia volley / Fivb

La prima settimana della Volleyball Nations League 2026 si chiude con la sfida più affascinante e attesa. A Brasilia, davanti al pubblico di casa, l’Italia affronta il Brasile nella riedizione della semifinale mondiale dello scorso anno, una delle rivalità più sentite del volley femminile internazionale. Per le azzurre di Julio Velasco si tratta del test più impegnativo di questo avvio di stagione, ma anche dell’occasione per misurare il livello raggiunto da un gruppo profondamente (ma anche temporaneamente) rinnovato e già capace di lanciare segnali molto incoraggianti.

Nonostante le assenze di diverse protagoniste della squadra campione olimpica e vincitrice della Nations League, l’Italia ha mostrato fin dalle prime uscite una notevole solidità. Le vittorie contro Bulgaria e Olanda hanno confermato come il sistema di gioco costruito da Velasco continui a funzionare anche con interpreti differenti, grazie ad una struttura tattica consolidata e ad una mentalità vincente ormai radicata nel gruppo. Tra le note più positive spicca senza dubbio l’impatto di Merit Adigwe, capace di affrontare il debutto internazionale con una naturalezza sorprendente. L’opposta azzurra ha già dimostrato di poter reggere responsabilità importanti in attacco, trovando un’intesa immediata con la regista Carlotta Cambi. Al suo fianco si è confermata una garanzia Kate Antropova, utilizzata da Velasco anche in posto quattro e protagonista di prestazioni di alto livello sia in attacco sia nei momenti decisivi dei set.

Molto positive anche le indicazioni arrivate da Loveth Omoruyi, sempre più coinvolta nel sistema offensivo azzurro, e dalle centrali Emma Manfredini e Linda Nwakalor, efficaci sia a muro sia nella gestione dei palloni veloci. In seconda linea, invece, continua a rappresentare una certezza assoluta Eleonora Fersino, preziosissima nella fase difensiva e nella costruzione del cambio palla.

Di fronte l’Italia troverà però una delle nazionali più forti del panorama mondiale. Il Brasile di Zè Roberto sta sfruttando il fattore campo e si presenta all’appuntamento forte di una rosa che abbina esperienza, qualità tecnica e straordinaria fisicità. La stella resta naturalmente Gabi, leader tecnica e carismatica della Seleção. Accanto a lei ci sono giocatrici ormai affermate a livello internazionale come Julia Bergmann, protagonista nelle ultime stagioni in Turchia e in arrivo in Italia, e la giovanissima ma già fortissima Ana Cristina, considerata una delle schiacciatrici più complete della nuova generazione mondiale.

In cabina di regia il Brasile può contare sull’esperienza di Macris, una delle migliori palleggiatrici del circuito internazionale, mentre in posto due le alternative non mancano grazie alla potenza di Tainara Santos, Kisy Nascimento e alla sempre preziosa Rosamaria, volto ben conosciuto dagli appassionati italiani. Al centro della rete spiccano elementi di grande prospettiva come Julia Kudiess e Diana Duarte, mentre il reparto difensivo è guidato dall’affidabilissima Nyeme.

Le prime uscite della Seleção hanno confermato la qualità del gruppo. All’esordio contro l’Olanda è arrivata una vittoria per 3-1 costruita soprattutto grazie alla produzione offensiva di Julia Bergmann (24 punti), Tainara (21) e della centrale Julia (20), autentica protagonista anche a muro. Successivamente il Brasile ha confermato la propria superiorità contro la Repubblica Dominicana, mostrando una crescita evidente nel corso del match dopo un primo set complicato.

Dal punto di vista tecnico la sfida promette grande spettacolo. Il Brasile proverà a mettere pressione all’Italia attraverso il servizio e una notevole presenza fisica a muro, mentre le azzurre dovranno puntare sulla qualità del proprio sistema difensivo, sulla velocità della distribuzione di Cambi e sulla capacità di limitare le bocche da fuoco verdeoro. Particolare attenzione andrà riservata al confronto tra le schiacciatrici. Da una parte la coppia Gabi-Bergmann, dall’altra Antropova e Omoruyi, con Adigwe pronta a rappresentare ancora una volta una soluzione offensiva di primissimo livello. Molto importante sarà anche la tenuta della ricezione italiana contro una squadra che dispone di numerose battitrici capaci di creare difficoltà sin dal primo tocco.

Exit mobile version