Softball
Ilaria Cacciamani: “Il girone dell’Italia è il più duro ai Mondiali. L’obiettivo è Los Angeles 2028”
Nuova puntata di Strike Zone, il programma condotto da Michele Cassano e Federico Rossini sul canale YouTube di OA Sport, e l’ospite è stata Ilaria Cacciamani, pitcher della Nazionale italiana di softball e del Forlì, protagonista da anni ai massimi livelli. Una lunga chiacchierata con uno dei pilastri della Nazionale campione d’Europa e che sogna la qualificazione olimpica a Los Angeles 2028.
Un commento sulla prima parte di campionato con il suo Forlì: “Un buon inizio di stagione visto che siamo al secondo posto. Il campionato è lungo, ci saranno delle pause. Vediamo andando avanti se riusciamo ad arrivare in forma anche nel finale. Io sono stata ferma qualche settimana per una distorsione, ma sono tornata abbastanza in fretta, ma la squadra è compatta e anche quando manca qualcuno riusciamo comunque ad andare avanti“.
Non solo il campionato italiano per Cacciamani, ma anche un’altra esperienza internazionale: “La nostra offseason è lunga. Io e altre ragazze abbiamo avuto la fortuna di aver partecipato al campionato messicano, che è un campionato abbastanza nuovo, visto che è alla terza stagione. Si tratta di un campionato in crescita. Per noi è molto importante, visto che giochiamo solo d’estate, fare anche questi due mesi e mezzo da gennaio a marzo. Un’esperienza veramente formativa, mi ha permesso un cambiamento fisico e mentale. Il livello è in continua crescita, si alza anno dopo anno, anche per la richiesta di giocatrici internazionali. Si stanno creando tante leghe nel mondo, soprattutto negli Stati Uniti, ed è importante per il nostro sport”.
Il ricordo della vittoria degli Europei e della finale contro i Paesi Bassi: “La finale degli Europei è un bellissimo ricordo. Una partita che è stata una montagna russa, visto che loro hanno cominciato fortissimo. Forse noi questo inizio così sparato non ce lo aspettavamo, però, siamo state brave a sfruttare ogni occasione, inning dopo inning. Il gruppo ha fatto il suo, qualsiasi componente della panchina ha fatto il suo”.
Avere sempre il ruolo della favorita: “Sicuramente è difficile. Sappiamo che è uno sport in crescita a livello europeo. Non dobbiamo mai dare nulla per scontato e pensare solo a quello che dobbiamo fare. La pressione c’è, ma alla fine la dimentichi in fretta”.
Il rapporto con l’allenatore della Nazionale, Craig Montvidas: “Un rapporto sicuramente positivo. C’è stato un grande cambiamento dello staff, e soprattutto c’è stato un importante cambiamento nella comunicazione. Lui ha sempre voluto comunicare tanto con i giocatori, ma anche con l’intero staff medico e fisioterapico. Vedendoci poco durante l’anno, tenere il gruppo sempre aggiornato è stato importante”.
Come pitching coach in Nazionale c’è una leggenda come Greta Cecchetti: “Nel primo raduno è stato strano vederla dall’altra parte. Lei però è stata bravissima ad instaurare questo suo nuovo ruolo. È una figura importante nello staff, una grande allenatrice, che ha girato il mondo e ha molto da trasmetterci”.
L’esperienza olimpica a Tokyo: “È stato indescrivibile. Già l’Olimpiade è un’esperienza incredibile e me ne sono resa conto solo quando stava per finire. Il Villaggio Olimpico, la Cerimonia d’Apertura ed il torneo sono stati indimenticabili”.
Il possibile ritorno alle Olimpiadi di Los Angeles 2028: “Il cammino è già cominciato e dall’inizio del nuovo ciclo l’obiettivo è solo uno, ed è quello della qualificazione olimpica. Ci sono tanti appuntamenti in mezzo. A giugno abbiamo la prima fase del Mondiale, ed alla fine nel 2027 ci sarà il torneo principale per qualificarsi, e noi ci stiamo proprio preparando per quello”.
Una nuova formula per il Mondiale, con l’Italia che affronterà a Praga nella prima fase dal 16 al 20 giugno Canada, Cina Taipei, Australia, Cechia e Cuba: “Sicuramente sarà un Mondiale diverso rispetto a quelli di prima, dove facevi un unico torneo, però sarà un Mondiale sicuramente di più alto livello, non aperto a tutti. Il nostro girone è il più competitivo e può succedere di tutto, con tutte le squadre molto vicine. Ogni giorno sarà una battaglia e dovremo farci trovare tutte pronte. Il torneo è molto concentrato, e questa è l’unica pecca, visto che si poteva diluire su più giorni. Comunque arriveremo sicuramente pronte”.