Calcio

Il Belgio rimonta lo svantaggio e impatta con l’Egitto a Seattle

Andrea Addezio

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Belgio / LaPresse

La seconda partita della quinta giornata dei Mondiali di calcio termina, così come successo per la Spagna in apertura di programma, sul punteggio di parità. Nell’incontro valevole per la prima giornata del girone G il Belgio pareggia 1-1 contro l’Egitto. Sarà l’esito della sfida Nuova Zelanda-Iran a stabilire la conformazione della classifica dopo la prima giornata di gare.

Rudi Garcia, ex tecnico del Napoli, schiera i suoi con il consolidato 4-2-3-1, assetto nel quale il trio Doku-DeBruyne-Trossard si muove alle spalle dell’atalantino De Ketelaere, schierato nel ruolo di riferimento centrale avanzato. Modulo speculare per la formazione allenata da Hossam Hassan che propone Marmoush come attaccante centrale.

Al Seattle Stadium la formazione africana parte forte e pressa alto gli avversari, ma il primo tentativo è di De Bruyne. Sono però gli egiziani a passare in vantaggio al ventottesimo minuto quando Ashour, ben servito dal filtrante di Salah, lascia partire il tracciante dal limite dell’area che s’insacca all’angolino.

Gli africani, si battono, chiudono gli spazi e non concedono possibilità ai quotati rivali costringendo Courtois al duplice intervento. Il Belgio soffre l’esuberanza dei rivali, ma poco dopo la metà della ripresa riesce ad impattare. De Bruyne s’invola sulla fascia e cerca Lukaku, appena entrato, al centro. Il centravanti del Napoli costringe Hany a deviare palla nella propria porta per l’1-1. I diavoli rossi potrebbero completare la rimonta con il colpo di testa di Mechele: il portiere egiziano risponde presente e dice di no.

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