Ciclismo
Giro di Svizzera 2026, si parte dall’Italia. Tutti contro Tadej Pogacar, speranza Tiberi
Tutto pronto per l’ottantanovesima edizione del Giro di Svizzera. Sarà un’edizione storica, perchè per la prima volta la partenza sarà dall’Italia, precisamente da Sondrio. La corsa elvetica avrà poi un percorso con cinque tappe, proprio come nelle prime edizioni della competizione. La riduzione del percorso è stata decisa per evitare la sovrapposizione con il Tour Auvergne-Rhône-Alpes e per consentire lo svolgimento in parallelo della prova femminile, disegnata su un tracciato molto simile a quello riservato agli uomini.
L’apertura in Valtellina promette subito battaglia. La prima frazione presenta infatti un tracciato decisamente scoppiettante, caratterizzato da diversi strappi che potrebbero favorire attacchi e assoli nel finale. Anche la seconda giornata offre terreno fertile per chi ama gli attacchi, visto che le salite dei Fanghi e di Orsellina, poste negli ultimi chilometri, rappresentano infatti un trampolino ideale per chi vorrà provare a fare la differenza. La terza tappa sembra invece l’unica occasione realmente favorevole ai velocisti con arrivo a Bad Ragaz, anche se le difficoltà altimetriche della prima parte di gara potrebbero rendere la vita complicata alle ruote veloci.
La sfida per la classifica generale entrerà poi nel vivo con la quarta tappa, una cronometro individuale di 24 chilometri interamente disegnata attorno ad Aarburg. Il podio del Giro di Svizzera verrà deciso l’ultimo giorno con il tappone di Villars-sur-Ollon. I corridori dovranno affrontare per tre volte il Col de la Croix, con il secondo e il terzo passaggio che prevedono la scalata completa di 19,1 chilometri al 7,1% di pendenza media.
L’uomo più atteso è ovviamente Tadej Pogacar. Il campione sloveno ha scelto il Giro di Svizzera come ultimo grande test in vista del Tour de France e punta a conquistare una delle poche corse a tappe che ancora mancano nel suo palmarès. Il campione della UAE Team Emirates non gareggia da inizio maggio e proprio sulle strade svizzere, visto che è stato l’assoluto dominatore del Giro di Romandia, dove ha ottenuto ben quattro successi di tappa.
Tutti contro Pogacar e la Slovenia sogna anche la doppietta. Infatti tra i principali rivali c’è il connazionale Primoz Roglic (Red Bull-Bora-hansgrohe), che è anche lui all’esordio sulle strade elvetiche. Grande attenzione anche alla coppia della Bahrain Victorious, composta dal francese Lenny Martinez e da Antonio Tiberi, che è la grande speranze per l’Italia in ottica classifica generale. Tra gli uomini che possono puntare al podio ci sono anche Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team), Mikel Landa (Soudal Quick-Step), Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) e Ilan Van Wilder (Soudal Quick-Step).
Tra le stelle al via ci sarà anche Mathieu van der Poel. Il campione olandese ovviamente non punta alla generale, ma cercherà di testare la gamba in vista del Tour de France. Attenzione magari alle prime tappe, dove potrebbe anche scattare un meraviglioso duello con Pogacar per un Giro di Svizzera decisamente spettacolare.