Ciclismo

Giro di Svizzera 2026, Andrea Bagioli: “Sono davvero orgoglioso. Ora proverò a fare classifica”

Erik Nicolaysen

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Bagioli / IPA Sport

Andrea Bagioli è stato uno dei grandi protagonisti della tappa inaugurale del Giro di Svizzera 2026, centrando uno splendido terzo posto a Sondrio e togliendosi la soddisfazione di salire sul podio nella sua città natale insieme a due grandi campioni come il fuoriclasse sloveno Tadej Pogacar (dominatore assoluto della corsa) e l’ecuadoriano Richard Carapaz.

Sono davvero orgoglioso. Avevo detto prima della partenza che era incredibile essere qui davanti ai miei amici, alla mia famiglia e sulle strade di casa. Conosco queste strade molto bene e mi alleno qui ogni estate. Volevo fare una grande tappa e penso di esserci riuscito. Non è una vittoria, certo, ma arrivare terzo dietro a Tadej e Richard oggi è comunque qualcosa di cui essere orgoglioso“, le parole del corridore italiano a fine tappa (fonte: SpazioCiclismo).

Sull’attacco anticipato di Pogacar e sulla lotta per il podio:Già in salita, quando credo che Politt e poi Wellens stessero tirando, avevo detto che il ritmo era davvero altissimo. Mi sono detto: ‘Oggi partirà presto, sicuramente’. E infatti è successo. Dopo lo sprint intermedio ha continuato ad accelerare e noi abbiamo provato a seguirlo, ma l’andatura era davvero troppo elevata. Per me era impossibile tenere quel ritmo. A quel punto abbiamo dovuto fare un’altra corsa, per il secondo e terzo posto. Sapevo che la discesa andava attaccata bene, quindi ho provato anch’io a muovermi e ha funzionato. Purtroppo non sono riuscito a raggiungere Richard sull’ultima salita, ma posso comunque essere soddisfatto della mia prova“.

Il 27enne azzurro della Lidl-Trek a questo punto proverà a curare la classifica generale: “Visto che ora sono terzo, sicuramente ci proverò a fare classifica. È la prima volta che affronto davvero una corsa a tappe con ambizioni di classifica generale. Vedremo come andrà la cronometro, perché non è la mia specialità ed è piuttosto lunga. Prima pensiamo a domani, poi valuteremo giorno dopo giorno“.

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