Atletica
Gianmarco Tamberi si confessa: “Terapie invasive, ho preso schiaffoni”. I motivi dell’assenza: “Spiraglio per gli Europei”
Gianmarco Tamberi non gareggia dallo scorso 14 settembre, quando venne eliminato nelle qualificazioni dei Mondiali di Tokyo: il fuoriclasse marchigiano decise di rimettersi in gioco nella località dove cinque anni prima si laureò Campione Olimpico, ma le condizioni fisiche non erano delle migliori, in una stagione dove aveva preso parte soltanto a tre meeting, e non riuscì ad andare oltre un per lui mesto 2.16, dicendo così addio alla possibilità di difendere il titolo.
Il primatista italiano (2.39 a Montecarlo nel 2016) era reduce dalla batosta psicologica dei Giochi di Parigi 2024, dove si era presentato con tutti i favori del pronostico dopo il trionfo agli Europei di casa, ma poi dovette fare i conti con dei calcoli renali che lo frenarono proprio alla vigilia della finale a cinque cerchi. L’azzurro ha più volte dichiarato di volersi rilanciare e di puntare alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, ma in questa annata agonistica non è ancora sceso in pedana.
A spiegare i motivi della sua lunga assenza è stato lo stesso Gianmarco Tamberi, attraverso un post pubblicato sui social nel giorno del suo 34mo compleanno: “A fine gennaio mi è stata diagnosticata una fascite plantare al piede destro. Da quel giorno tutto è precipitato lentamente. Ho iniziato le cure come da protocollo, ma il piede non faceva che peggiorare giorno dopo giorno. Ho quindi iniziato con terapie più invasive, ma senza alcuna risposta. Sono andato a Monaco con la speranza di risolvere, ma sono ritornato ancora una volta con cattive notizie. Ogni volta che provavo qualcosa di nuovo per risolvere il problema e riponevo speranza in quella cura, me ne ritornavo a casa con uno schiaffone ancora più grande. E intanto i giorni passavano, gli allenamenti saltavano e i miei obiettivi erano sempre più lontani“.
Il ribattezzato Gimbo ha poi proseguito, soffermandosi sul ritorno di un fastidioso calcolo: “In questa situazione, molto complicata da gestire mentalmente, è tornato a trovarmi il mio nemico più grande. Da un momento all’altro non riuscivo di nuovo più a respirare dal dolore, proprio come quel 10 agosto 2024. Di corsa in ospedale, Toradol in endovena. Un nuovo calcolo, a destra questa volta (a Parigi era a sinistra). Per una settimana ho fatto avanti e indietro tra casa e ospedale. Abbiamo definito la data con il dottore per togliere il calcolo in sala operatoria, perché stava creando problemi“.
Il momento è stato difficile per il Campione del Mondo 2023: “Io, mentalmente, sono andato ancora più giù: stava succedendo tutto tranne quello che avrei voluto. Ho iniziato a cedere e non riuscivo a reagire. Fortunatamente, due giorni prima della data dell’intervento, sono riuscito a espellere il calcolo. Ma mentalmente questo problema, sommato alla fascite, mi ha buttato a terra. Ho iniziato ad aver paura che anche questa stagione sarebbe stata un fallimento. Ho iniziato a pensare a tutta la gente che avrei deluso, agli sponsor che avevano creduto in me… Per la prima volta nella mia carriera ho iniziato a cedere alle difficoltà e non riuscivo a reagire“.
Gianmarco Tamberi prova a guardare al futuro: “Ho deciso di mettere un punto e ricominciare a crederci, perché era l’unico modo per avere una possibilità. Ho ricominciato a corricchiare, poi a fare esercizi e infine i primi saltini. Sono lontano da dove vorrei, ma non sono fermo. Sono lontanissimo da dove avrei immaginato di essere oggi, ma sono orgoglioso di aver reagito. Agli Europei mancano ancora due mesi e mezzo… lo spiraglio di luce ora c’è“.