Pallavolo
Gabriele Laurenzano: “Moviola con la Bulgaria? Non l’abbiamo vissuta male, puntiamo alle Finals. A Trento è stata una batosta”
Nuova puntata di Volley Night e nuovo ospite legato al mondo azzurro della pallavolo. Nella trasmissione in onda sul canale Youtube di OA Sport , è intervenuto Gabriele Laurenzano, libero della Nazionale Italiana. Il giovane italiano ha parlato del suo percorso e del futuro nelle squadre di club e nella nazionale, di cui è già diventato una delle pedine fondamentali.
La partita nella Nations League contro la Bulgaria: “È stata una partita tosta, iniziata bene. Poi si è visto dove ha vinto la partita. I set che abbiamo vinto li abbiamo portati a casa grazie alla battuta. In tutti gli altri set che abbiamo perso non siamo andati bene su questo fondamentale, soprattutto sul contrattacco dove abbiamo avuto molte occasioni che non abbiamo sfruttato”.
Il recupero tra le partite così ravvicinate: “I momenti per recuperare sono al termine dei match. Cerchi di riposarti perché il giorno dopo devi giocare una partita importante. Se giochi ad alti livelli devi sopportare anche la stanchezza”.
L’attesa per un problema alla moviola durante il match contro la Bulgaria: “Non l’abbiamo vissuta male, sono cose che succedono. All’inizio il punto era stato dato a noi, poi l’arbitro ha deciso di darlo alla Bulgaria. È andata così, poi siamo stati bravi a resettare subito. Nel tie-break siamo andati punto a punto. Con una serie di battute ci hanno staccato ed hanno vinto”.
Il confronto con Fabio Balaso: “Fabio è un grande libero ed una grande persona. Quello che non vedono le persone è quello che Fabio fa al di fuori della partita. Tutti sanno che in partita è uno dei migliori liberi. In allenamento è una macchina, nelle due ore e mezza è sempre concentrato e non stacca mai l’attenzione. Questo ti aiuta molto in partita”.
Cosa significa sentirsi un punto di riferimento in Nazionale: “È una bellissima soddisfazione. Giocando a pallavolo da piccolo era un sogno arrivare ad indossare la maglia azzurra. Quando ho indossato quella della nazionale giovanile ero felicissimo, mai avrei pensato di arrivare fino a qui. Quando due anni fa sono stato chiamato per la prima volta è stata una emozione bellissima. Pensavo che il ‘me’ di quindici anni fa vedeva la Nazionale sul divano”.
Il consiglio ai ragazzi: “Consiglio di divertirsi. Se non mi diverto non gioco bene, sia in allenamento che in partita. Immagino di giocare come se fossi con i miei amici in giardino. Così esprimo la mia migliore pallavolo”.
Quanto è importante la Nazionale dopo la stagione con Trento: “Quest’anno a Trento è stata una bella batosta. Eravamo abituati a vincere, fare un anno senza vincere e senza qualificarsi per le Coppe europee è stato brutto. Non me lo aspettavo ma è andata così. Sono cose che capitano a tutte le squadre. Adesso c’è rimasto questo nodo in gola e vogliamo dare il massimo per dimostrare di essere una squadra vincente. Penso di essere migliorato molto e di aver lavorato su alcuni fondamentali. In Nazionale sto cercando di portare i miei miglioramenti”.
In cosa ti senti diverso rispetto agli anni precedenti: “L’esperienza innanzitutto. Sto giocando molte partite ad alto livello. Se giochi in una squadra che lotta per lo Scudetto la palla scotta. All’inizio c’era un po’ di timore quando sono arrivato a Trento. Adesso non ho più questa paura. Ora riesco a non avere questo timore, penso di essere migliorato su questo aspetto”.
Le nuove regole sperimentate in VNL: “Per quanto riguarda la regola del soffitto credo che sia giusta. Nei campi è molto difficile che la palla tocchi il soffitto, sono molto alti. Quelle poche volte che succede ci sta che si giochi. Sui pallonetti credo sia giusta nonostante alcuni hanno imparato negli anni l’attacco in palleggio. Adesso non devono più farli. Quando Daniele Lavia è venuto a sapere di questa regola ha ironizzato dicendo di voler smettere con la pallavolo. Bisogna capire quando fischiare il fallo, non lo hanno capito neanche gli arbitri”.
Cosa ruberesti a Jenia Grebennikov: “Tutto (sorridendo). L’ho visto giocare molte volte, ci ho giocato anche contro. Fa delle cose che nessuno fa. Non riesco a capire come fa ad essere sempre sorridente come se non glie ne importasse. Anche le cose difficili le fa sembrare facili”.
I prossimi Europei: “Pensiamo una partita alla volta. Stiamo pensando solo di fare bene in Nations League ed andare alle Finals. Quando finirà ci riposeremo e riprenderemo ad allenarci per gli Europei. Giocare in casa è bellissimo, hai in campo un uomo in più”.
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