Formula 1
Frederic Vasseur non si lascia andare a facili entusiasmi: “C’è ancora molto da fare, vediamo dopo le qualifiche”
Ferrari archivia il venerdì del Gran Premio di Monaco con segnali decisamente incoraggianti. Dopo il miglior tempo fatto registrare da Charles Leclerc nella prima sessione di prove libere, è stato Lewis Hamilton a portare la SF-26 in cima alla classifica delle FP2, confermando la competitività della monoposto di Maranello tra le strade del Principato.
Nonostante una giornata che ha visto entrambe le Ferrari stabilmente nelle posizioni di vertice, Frederic Vasseur invita però alla cautela. Intervenuto ai microfoni di Canal+, il Team Principal della scuderia ha evitato facili entusiasmi, sottolineando come a Monaco sia particolarmente rischioso formulare giudizi definitivi già al termine del venerdì.
“Non mi interessa questo tipo di approccio o le voci che circolano“, ha dichiarato il manager francese rispondendo a chi indicava Ferrari come possibile riferimento del weekend dopo le prime due sessioni. “Dobbiamo semplicemente fare il nostro lavoro. A Monaco la strada che porta dalle prime prove libere del venerdì alla qualifica e alla gara è molto lunga“.
Un concetto che riflette perfettamente la complessità del tracciato monegasco, dove l’evoluzione delle condizioni dell’asfalto e dell’aderenza può modificare rapidamente gli equilibri in pista. Secondo Vasseur, il vero banco di prova del fine settimana non consiste tanto nella prestazione espressa nelle prime sessioni quanto nella capacità di anticipare i cambiamenti del circuito.
“La sfida più grande è prevedere l’evoluzione del tracciato e dell’aderenza“, ha spiegato. “Bisogna essere sempre una sessione avanti rispetto agli altri, sia per quanto riguarda il lavoro del team sia per quanto riguarda quello dei piloti. È questa la vera sfida del fine settimana“.
Per questo motivo, l’ingegnere transalpino preferisce rimandare qualsiasi valutazione alla giornata di sabato, quando il quadro tecnico sarà più definito e la qualifica inizierà a delineare le reali gerarchie del weekend. “C’è ancora tanta strada da fare. Solo domani sera avremo un quadro più chiaro del reale livello delle prestazioni“.
Tra gli aspetti più interessanti emersi da questo avvio di weekend figura la crescita di Lewis Hamilton. Reduce dal podio conquistato in Canada, il sette volte campione del mondo sembra aver consolidato il proprio feeling con la SF-26, mostrando fin dalle prime tornate un buon livello di confidenza sul tortuoso tracciato cittadino. Un segnale che Vasseur considera particolarmente importante per l’intera squadra. “Sicuramente è importante“, ha affermato riferendosi al momento positivo del britannico. “È fondamentale per la competitività del team nel suo complesso, perché avere una sana emulazione tra i due piloti aiuta entrambe le parti del garage e contribuisce anche allo sviluppo della vettura“.
La presenza di due piloti in grado di spingersi reciprocamente verso prestazioni sempre più elevate rappresenta infatti, secondo il Team Principal, uno dei fattori che stanno favorendo la crescita della Ferrari. Tuttavia, anche in questo caso, il dirigente francese preferisce mantenere i piedi per terra. “Il momento è positivo, ma la cosa più importante è che lo sia ancora domani sera“.
A rafforzare ulteriormente il clima di fiducia all’interno della squadra c’è anche la recente conferma del rinnovo contrattuale di Charles Leclerc, una scelta che Vasseur considera strategica per la stabilità e la continuità del progetto Ferrari. “È una notizia molto positiva per il team, per Ferrari e anche per Charles“, ha commentato. “La continuità è un aspetto rilevante nella gestione. Abbiamo una collaborazione molto solida e ci conosciamo da tanti anni. Charles conosce Ferrari meglio di chiunque altro, considerando che era già parte della Ferrari Driver Academy dal 2015 o 2016“.
Un legame costruito nel tempo e destinato a proseguire ancora, con benefici che vanno oltre il semplice aspetto sportivo. “Costruire un progetto di questo tipo rappresenta un messaggio forte sia per le persone che lavorano all’interno dell’azienda sia per tutto il paddock“.