Roland Garros

Flavio Cobolli sincero: “Me la sono fatta sotto, ho capito che le partite non sono mai finite”

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Flavio Cobolli / LaPresse

Flavio Cobolli continua a scrivere pagine importanti della sua crescita nel circuito maggiore e, per la prima volta in carriera, approda ai quarti di finale del Roland Garros. Sul Centrale di Parigi il romano ha piegato la resistenza dello statunitense Zachary Svajda, numero 85 del ranking mondiale, imponendosi per 6-2, 6-3, 6-7, 7-6 al termine di una battaglia durata 3 ore e 19 minuti.

Il punteggio racconta solo in parte una partita dai due volti. Dopo un avvio praticamente perfetto, con due set dominati grazie a un tennis aggressivo e a una gestione impeccabile degli scambi, Cobolli ha dovuto fare i conti con la progressiva crescita dell’avversario. Svajda, inizialmente troppo attendista, ha trovato maggiore profondità e incisività soprattutto al servizio e con il rovescio, riuscendo a riaprire il confronto conquistando il tie-break del terzo set.

Anche il quarto parziale sembrava destinato a scorrere senza particolari insidie per l’azzurro. Il doppio break ottenuto nelle prime fasi gli aveva infatti consentito di volare sul 5-1, con il traguardo ormai a un passo. In quel momento, però, la partita ha cambiato nuovamente direzione: Svajda ha infilato una serie di cinque giochi consecutivi, annullando anche un match point e riportando il punteggio in equilibrio. Nel tie-break decisivo, Cobolli è riuscito a ritrovare la necessaria lucidità nei momenti più delicati, chiudendo l’incontro e liberando tutta la tensione accumulata.

Al termine del match, il romano ha ammesso con sincerità quanto sia stato complicato gestire il finale: “L’unica cosa che ho capito è che le partite non sono mai finite. A un certo punto me la sono fatta sotto. Adesso devo recuperare“.

L’approdo tra i migliori otto del torneo rappresenta il secondo quarto di finale Slam della sua carriera dopo quello raggiunto a Wimbledon nel 2025 e gli consente di avvicinarsi sensibilmente alla top 10 mondiale, con una classifica virtuale che lo proietta all’undicesimo posto ATP.

L’azzurro ha poi ribadito il legame speciale che lo unisce allo Slam parigino e al pubblico francese:Questo è il mio Slam preferito. Adoro giocare qui davanti a questo pubblico, che mi ha aiutato tantissimo. È stato molto importante evitare il quinto set in vista del prossimo incontro. Forse qualcuno del mio angolo se l’è fatta addosso più di me. Sono onorato di poter giocare almeno un’altra partita su questo campo“.

Non sono mancati i ringraziamenti al suo staff e alla FITP: “Una parte del mio team fa parte della Federazione e voglio ringraziare anche loro. C’era il presidente sugli spalti e per questo ero molto teso“. Poi un pensiero rivolto agli altri due azzurri impegnati quest’oggi, ovvero Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi: “Auguro il meglio a entrambi i Matteo“.

Infine, spazio alla battuta calcistica che ha strappato un sorriso al pubblico. Grande tifoso della Roma, Cobolli ha commentato il recente trionfo europeo del Paris Saint-Germain: “Credo di essere il tifoso di calcio numero uno del circuito. Faccio i complimenti al PSG, ma state attenti: nella prossima edizione ci sarà anche la Roma“.

Mercoledì il tennista capitolino tornerà in campo per giocarsi un posto in semifinale contro il vincente della sfida tra Félix Auger-Aliassime e Alejandro Tabilo, con la concreta possibilità di continuare a inseguire un sogno che, torneo dopo torneo, appare sempre meno lontano.

Exit mobile version