Tennis
Flavio Cobolli rivela: “Mi sento un po’ stanco mentalmente, ma sono carico e in allenamento con Djokovic belle sensazioni”
Flavio Cobolli è pronto a tornare sul palcoscenico che, un anno fa, gli ha regalato la definitiva consacrazione. Domani l’azzurro farà il suo esordio a Wimbledon contro l’argentino Mariano Navone, in un match in programma sul Court No. 2 come quarto incontro della giornata, il cui programma prenderà il via alle 12:00 italiane.
Da testa di serie numero 9 del tabellone, Cobolli si presenta ai Championships con ambizioni importanti. Dopo aver raggiunto i quarti di finale nell’edizione 2025, un percorso impreziosito dal successo contro Marin Cilic e concluso soltanto al cospetto di Novak Djokovic, il tennista romano punta a confermarsi ai vertici anche sull’erba londinese. I progressi evidenziati negli ultimi mesi, sia nella qualità dei colpi da fondo sia negli spostamenti sulla superficie, alimentano le aspettative attorno a uno dei protagonisti più attesi del tennis italiano.
Alla vigilia del debutto, Flavio ha raccontato le proprie sensazioni ai microfoni di Sky Sport, ammettendo di arrivare a Wimbledon con un pizzico di stanchezza accumulata nelle ultime settimane, ma con motivazioni altissime: “Sono un po’ stanco, più mentalmente che fisicamente, ma anche molto carico per iniziare qui dove ho lasciato tanto l’anno scorso“.
Il romano ha poi parlato delle sensazioni positive maturate negli allenamenti, soffermandosi anche sulle caratteristiche dell’erba di questa edizione, che ritiene favorevoli al suo tennis: “Mi sono sentito bene in campo con Djokovic, sono pronto, l’erba mi sta piacendo sempre di più, è un po’ più lenta degli altri anni e questo può aiutare il mio gioco“.
Grazie al suo nuovo status di testa di serie, il romano può usufruire degli spogliatoi riservati ai giocatori più accreditati, un dettaglio che contribuisce a rendere ancora più speciale l’esperienza londinese: “Le teste di serie e gli altri sono in due spogliatoi diversi, che è una cosa che quando non lo ero non mi piaceva, però adesso mi piace perché si respira un’aria diversa, c’è una calma incredibile, ognuno ha il proprio spazio, nessuno ti viene a disturbare“.
Infine, Cobolli ha descritto il fascino unico di Wimbledon, un torneo che continua a emozionarlo ogni volta che varca i cancelli dell’All England Club. “La cosa più bella di tutte è l’eleganza di questo torneo, mi sento un principe a giocare in questi campi e mi emoziono ogni volta che entro nel circolo“.