Roland Garros
Flavio Cobolli: “Grazie al muro azzurro. Voglio ottenere qualcosa di molto speciale”
Flavio Cobolli è ancora molto emozionato quando prende la parola, accanto ad Adriano Panatta, sul podio dei finalisti del Roland Garros. La finale l’ha persa, ma l’ha portata avanti molto più a lungo di quanto tantissimi si sarebbero aspettati. Per il classe 2002 una prova che, indubitabilmente, è la più bella della carriera e lo fa scoprire davvero a tantissimi.
Così Cobolli nelle dichiarazioni della premiazione, nelle quali inizia rivolgendosi ad Alexander Zverev: “Non è facile per me parlare in questo momento. Voglio cominciare da te. Se qualcuno mi avesse chiesto chi si sarebbe meritato di più il titolo avrei fatto il tuo nome. E’ stato un onore condividere il campo con te visto il rapporto che abbiamo. Sono felice per te, e sono triste perché ci sono andato vicino. Voglio ringraziare la FFT, Amelie Mauresmo. Sempre bellissimo giocare questo torneo. Sono state le migliori due settimane della mia vita. Era il mio Slam preferito quando c’eri tu. Non quando c’era Adriano, non ero ancora nato. E’ stato un grande privilegio e onore averti qui accanto a me. Mi sono sentito un pochino sotto pressione quando servivo da questo lato, non era facile servire davanti a te. E complimenti per la carriera che hai avuto“.
E poi le riflessioni tra il tifo ricevuto e gli obiettivi futuri: “Grazie al muro azzurro, che ha cercato di aiutarmi durante questa partita. Non riesco a guardarvi se no piango. (Al che parte il coro “Olè olè olè olè, Flavio, Flavio”). Sono state due settimane bellissime, è stato fantastico essere qui con voi, lavorare con voi. Grazie per essere venuti. Mia madre è ancora viva (ride). E chiudo con me stesso. Non mi sarei mai aspettato da giovane un risultato simile. Adesso sono qui. Voglio far sì che possa ottenere qualcosa di molto speciale. Sono ancora giovane, non è finita. Voglio godermi ogni singolo momento sul campo con il mio sorriso. Non so se devo dire qualcos’altro, ora fate un po’ di rumore per Sascha”.
Cobolli entrerà in top 10 dopo questo Roland Garros, e torneranno così a esserci (assieme ovviamente a Jannik Sinner) due azzurri nei primi dieci giocatori del ranking. Il prossimo obiettivo è quello di Wimbledon, dove difende i quarti di finale.