Formula 1

Ferrari lancia l’upgrade ADUO in Austria: si gioca d’anticipo, secondo un programma preciso nel weekend

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Lewis Hamilton / LaPresse

La Ferrari è pronta a giocarsi il primo dei due gettoni di sviluppo concessi dal sistema ADUO, il meccanismo regolamentare introdotto dalla FIA per consentire ai costruttori di power unit meno competitivi di recuperare terreno attraverso aggiornamenti mirati durante la stagione. Un’opportunità che a Maranello intendono sfruttare fino in fondo, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il divario che ancora separa il motore del Cavallino da quello Mercedes.

Il debutto della prima evoluzione è previsto nel fine settimana del Gran Premio d’Austria, un appuntamento particolarmente significativo dal punto di vista tecnico. Il Red Bull Ring, infatti, rappresenta uno dei banchi di prova più severi per le unità motrici a causa dell’altitudine, fattore che mette sotto pressione l’efficienza del propulsore e dei sistemi di sovralimentazione.

La gestione dell’upgrade seguirà però una strategia precisa. Come riportato da The Race, Charles Leclerc e Lewis Hamilton dovrebbero affrontare l’intera giornata di venerdì con la configurazione attuale della power unit, utilizzando il vecchio motore nelle prime due sessioni di prove libere. Soltanto a partire dalla FP3 del sabato la scuderia monterà la nuova specifica ADUO 1, limitando così il chilometraggio della versione aggiornata e raccogliendo al tempo stesso dati comparativi preziosi tra le due configurazioni.

Il primo pacchetto evolutivo dovrebbe garantire un incremento di potenza nell’ordine dei 5 kW, equivalenti a circa 7 cavalli, attraverso una serie di interventi concentrati principalmente sul motore endotermico. A supportare l’aggiornamento debutterà anche una nuova formulazione di carburante sviluppata da Shell, studiata per migliorare l’efficienza della combustione e massimizzare il rendimento complessivo del sistema.

La scelta di anticipare l’utilizzo del primo gettone assume ancora più valore alla luce delle mosse della concorrenza. Mercedes, infatti, non avrebbe in programma aggiornamenti immediati alla propria power unit, mentre Ferrari ha deciso di accelerare il programma di sviluppo per verificare già in Austria l’efficacia delle modifiche introdotte.

L’operazione rappresenta soltanto il primo capitolo di un piano più ampio. A Maranello considerano infatti il secondo gettone ADUO il passaggio chiave dell’intera stagione. Tra Zandvoort e Monza dovrebbe debuttare una profonda revisione del turbocompressore, caratterizzata da una diversa architettura e da modifiche al disegno delle palette. Un intervento destinato a garantire un ulteriore salto prestazionale e a completare il percorso di avvicinamento alla benchmark di riferimento rappresentato dalla Mercedes.

L’obiettivo della Rossa è chiaro: eliminare progressivamente l’unico punto debole emerso sulla SF-26 e mettere il motore nelle condizioni di esprimere lo stesso livello di competitività già mostrato dalla monoposto sul piano telaistico e aerodinamico. Se i riscontri dell’Austria saranno positivi, il programma ADUO potrebbe trasformarsi nell’arma decisiva con cui Ferrari proverà a lanciare la sfida ai top team nella seconda parte del campionato.

Exit mobile version