Formula 1

F1, Oscar Piastri: “C’è da migliorare, la Ferrari ha lavorato benissimo”

Fabrizio Testa

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Oscar Piastri / Pier Colombo

Oscar Piastri si è piazzato in quinta posizione in occasione del GP di Barcellona, settimo atto del Campionato Mondiale 2026 di Formula 1 andato in scena questo fine settimana sul circuito del Montmelò. Prestazione leggermente contratta per l’australiano che, malgrado le buone premesse delle prove libere, non è riuscito ad incidere nel momento che contava.

Nello specifico l’oceanico in forza alla McLaren ha ceduto il passo al terzetto – tutto rigorosamente britannico – composto dal vincitore in rosso Lewis Hamilton, dalla Mercedes di George Russell e dall’altra vettura papaya guidata da Lando Norris, accomodandosi alle spalle della Red Bull di Max Verstappen.

Una volta giunto in mixed zone, il nativo di Melbourne ha commentato quanto fatto: “Noi e la Ferrari siamo stati molto vicini nella prima parte dell‘anno. Ovviamente, negli ultimi due fine settimana, erano probabilmente un passo avanti. Questo fine settimana, con tutte le loro nuove parti, ovviamente, hanno lavorato bene. Penso anche che in una gara come quella di oggi, dove l’aderenza è così bassa abbia giocato a favore dei punti di forza della loro vettura. Quando devi proteggere gli pneumatici, penso che ti aiuti. Chiaramente, c’è del lavoro da fare per noi”. 

Piastri ha poi proseguito parlando della controversa riassegnazione del terzo posto di Gasly a Monaco: “È solo molto difficile sapere cosa sia giusto perché vedo che hanno ammesso che c‘era qualcosa che non andava con la pit lane, ma quando hai cinque o sei vetture penalizzate per quello, nemmeno io stavo andando veloce, e poi cambi una penalità e non hai la possibilità di cambiare tutte le altre, crea una situazione molto difficile per tutti. Abbiamo ovviamente presentato il nostro ricorso per appellarlo. Per me, non si tratta davvero dei punti o roba del genere; non penso che dovremmo guardare le cose in quel modo e stabilisce un precedente molto imbarazzante perché ora incentiva a finire dove vuoi in pista, non prendersi le penalità e poi discuterne dopo invece di avere i risultati della gara come dovremmo”.

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