Formula 1
F1, GP Barcellona 2026. Kimi Antonelli continua a sognare, Russell vuole uscire dall’incubo. Ferrari sarà seconda forza?
Archiviato il Gran Premio di Montecarlo, la Formula 1 si sposta al Montmelò. Dunque, viene abbandonato il peculiare contesto urbano del Principato e ci si cimenta nella cartina tornasole delle prestazioni delle vetture. Il Gran Premio di Barcellona-Catalogna, nuovo nome di una gara che per decenni è stata il GP di Spagna, rappresenta un habitat completamente diverso rispetto a quello monegasco.
Tanto per cominciare, si tratta del terzo autodromo vero della stagione. Solo Shanghai e Suzuka potevano essere annoverati nella medesima categoria, per il resto si è corso in tracciati cittadini. Molto differenti gli uni dagli altri, ma pur sempre luoghi non concepiti per la F1. Al contrario, il Montmelò è nato specificatamente per ospitare corse ed è un terreno privilegiato per i test. Dunque, si partirà da presupposti molto diversi rispetto ad altri appuntamenti stagionali.
Fatta questa doverosa premessa, tutti i riflettori sono puntati sui piloti Mercedes, i quali stanno vivendo situazioni agli antipodi. Kimi Antonelli sogna, George Russell è imprigionato in un incubo. L’italiano è reduce da cinque vittorie consecutive, ha marcato 156 punti su un massimo teorico di 174 e ha 68 lunghezze di vantaggio sul britannico, viceversa reduce da due weekend che hanno rappresentato colpi pesantissimi in termini aritmetici e di morale.
Ci si aspetta una reazione da parte dell’inglese, addirittura scavalcato da Lewis Hamilton in classifica generale. Russell deve a tutti i costi invertire la tendenza, per dare un segnale. Innanzitutto a sé stesso, allo scopo di riguadagnare fiducia. In secondo luogo al compagno di squadra, per fargli capire di non essere domo. In terza istanza al team, per ricordare a tutti che la sua candidatura al titolo mondiale è ancora viva.
Al contrario, Antonelli non deve fare altro che continuare sulla falsariga seguita finora. Facile a dirsi! Kimi è reduce da un fine settimana perfetto. Migliorare Montecarlo è impossibile, replicarlo è molto difficile. Di certo, il ragazzo sta assumendo contorni autorevoli sempre più marcati. La sua figura, che nel 2025 qualcuno aveva definito “incolore”, oggi oltre a prendere consistenza, inizia a far intravedere sfumature iridate. Sfumature, appunto. Non possiamo ancora essere alle tinte.
Riguardo la Ferrari, sarà interessante capire se la Scuderia di Maranello sarà la seconda forza in campo anche in Catalogna. Nel Principato, le Rosse si sono riprese tale ruolo, strappandolo alla McLaren. Sarà così anche in un autodromo vero? Vedremo. Nel mentre, Lewis Hamilton è tranquillo e sereno, sta facendo il suo. Al contrario, Charles Leclerc si trova nella stessa situazione di Russell, con i dovuti distinguo. Deve dare un segnale a sé stesso, al compagno di squadra e al team. Magari non per il Mondiale, bensì per orgoglio personale e per uscire, a sua volta, da un momento nero.