Formula 1

F1, GP Barcellona 2026. Hamilton, prima vittoria in Ferrari a 30 anni di distanza da Schumacher nello stesso autodromo?

Francesco Paone Casati

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Lewis Hamilton / Pier Colombo

Alle ore 15:00 di domenica 14 giugno scatterà il Gran Premio di Barcellona di Formula 1, settimo atto della stagione 2026. Dopo le prime sei gare, Kimi Antonelli comanda la classifica generale con 66 punti di vantaggio su Lewis Hamilton e 68 sul compagno di squadra George Russell. Nel Mondiale costruttori, la Mercedes, vincitrice di tutti i 6 GP disputati sinora, ha 79 lunghezze di margine sulla Ferrari e 128 sulla McLaren.

Può essere una giornata da ricordare per Lewis Hamilton e la Ferrari. Il britannico scatta dalla prima fila e va alla ricerca della prima vittoria da quando si è vestito di rosso. Il conseguimento, oltre al prestigio, gli consentirebbe contestualmente di diventare in solitudine il pilota con più affermazioni al Montmelò, superando Michael Schumacher.

Quanto sarebbe scenico, quasi scritto dalla penna di un autore, se il quarantunenne inglese vincesse per la prima volta con la Scuderia di Maranello nella stessa pista in cui, esattamente 30 anni fa, cominciò l’epopea del tedesco? Sarebbe una bella storia, in tutti i sensi. Purtroppo, non ci sarà il contorno del diluvio che caratterizzò quel GP di Spagna del 1996.

Soprattutto, non è detto si concretizzi. Il favorito assoluto per la vittoria è George Russell, che con la sua Mercedes scatterà dalla pole position. L’inglese è costretto a imporsi se vuole tenere in quota la sua candidatura alla conquista del Mondiale, alle soglie dello stallo negli ultimi due appuntamenti. Prima o poi, smetterà di girargli male. Intanto, sul piano della performance, è tornato a far meglio di Kimi Antonelli.

Il leader del Mondiale partirà dalla terza casella. Come sappiamo, una delle sue qualità è quella di saper fare in modo che “la corsa vada dalla sua parte”. Il teenager bolognese è reduce da cinque vittorie di fila, ma oggi non è il favorito. Un podio sarebbe un buon risultato nell’economia della rincorsa al titolo. Se poi dovesse arrivare qualcosa di più, tanto di cappello.

Chi deve riscattarsi è Charles Leclerc. Se Russell rischia di stallare, il monegasco è oltre ed è entrato in una pericolosissima vite, che lo sta facendo precipitare. C’è spazio per recuperare l’aereo tinto di rosso ed evitare lo schianto, la cabrata è ancora fattibile. Bisogna, però, disputare un GP di Catalogna solido e privo d’errori. A lui il compito di risollevare le proprie sorti.

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