Formula 1

F1, GP Austria 2026. Il ‘volpone’ Russell favorito per vincere. Ferrari e Antonelli sperano nell’episodio

Francesco Paone Casati

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Russell Lapresse

Il Gran Premio d’Austria di F1 scatterà alle ore 15:00 di domenica 28 giugno. Sta cominciando la fase centrale della stagione, poiché quello odierno sarà l’ottavo dei ventidue appuntamenti rimasti in calendario. Una fase che si svolgerà tutta sul suolo europeo e determinerà quali connotati assumerà il periodo conclusivo, programmato fra Asia e Americhe da settembre a dicembre.

Si guarda troppo in là? Assolutamente no. Le settimane che stiamo vivendo saranno cruciali per capire se il Mondiale 2026 sarà una questione tra Mercedes e Ferrari, oppure se le Frecce d’Argento (ri)prenderanno il largo, riducendo la Scuderia di Maranello al ruolo di sfidante privilegiata, seppur relegata in una posizione subordinata rispetto a chi è in grado di esercitare una sorta di diritto di prelazione sull’Iride.

Al riguardo, le qualifiche di sabato hanno preparato il terreno per una sfida tutta da vivere. Ha sintetizzato al meglio Lewis Hamilton, il quale sta assumendo i contorni di un personaggio descritto in una stagione de ‘La Piovra’, sceneggiato Rai capolavoro degli anni ’80, come “Iddu è uomo saggio e sa tutte le cose”. Ossia “lui è un uomo saggio e sa tutto”.

Il quarantunenne britannico ha semplicemente ammesso che Ferrari è inferiore a Mercedes, ma può ambire a batterla grazie alla strategia. Esattamente quanto accaduto al Montmelò. Il veterano inglese scatterà però dalla seconda fila, così come Kimi Antonelli. La prima linea sarà occupata da George Russell e Charles Leclerc, ossia i due piloti dei due team in difficoltà rispetto ai compagni di squadra.

L’uscita di pista di Max Verstappen e la prontezza di Russell gli hanno regalato la pole position. Il volpone albionico ha interpretato al meglio il cervellotico regolamento legato alle bandiere gialle, beffando le Rosse e il teenager bolognese, il quale si trova a inseguire. Come da detto da chi ha più del doppio dei suoi anni e oggi gareggia per il Cavallino Rampante, sarà la strategia a fare la differenza.

Il discorso, però, vale per tanti. Non solo per i quattro cavalieri argentati e magenta. Se dovesse accadere un imprevisto, proprio come nelle fasi finali delle qualifiche del sabato, bisognerà essere abili a sfruttarlo. Proprio come Ferrari ha fatto in Catalogna. Viceversa, una gara lineare, ha un chiaro favorito. Il volpone, appunto, quel George Russell impostosi a Melbourne e poi sempre battuto.

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