Golf

Eugenio Chacarra è il vincitore dell’Open d’Italia. Matteo Cristoni sfiora la top ten

Federico Rossini

Pubblicato

il

Eugenio Chacarra / IPA Sport / Valerio Origo

Per la settima volta nella storia, e prima dal 2012, uno spagnolo vince l’Open d’Italia. L’edizione numero 83 va a Eugenio Chacarra, che dopo aver acquisito la leadership alla fine del terzo giro non solo non la molla più, ma piazza un -7 nel quarto per andare a vincere con lo score complessivo di -24. Per l’iberico secondo successo sul DP World Tour in meno di un mese, che lo trascina al terzo posto della Race to Dubai e gli procura un posto all’Open Championship.

Seconda posizione a -19 per Matt Wallace, che con un buon -4 riesce a mettersi dietro il cileno Joaquin Niemann, che ieri era con lui, di un unico colpo. Anche la quarta e la quinta posizione sono solitarie nel caso: l’una è occupata dallo svedese Joakim Lagergren, migliore di giornata con un -8 che gli vale il -17 totale, l’altra dall’ulteriore spagnolo Angel Ayora, che finisce appunto quinto a -16.

Sono in quattro a condividere la sesta posizione a -15: il finlandese Oliver Lindell (che diventa nono nella Race to Dubai), lo scozzese Richie Ramsay, il portoghese Daniel Rodrigues e il danese Jeff Winther. Decimo da solo, senza i picchi di ieri, ma con quel che gli basta per restare in top ten, il tedesco Nicolai von Dellingshausen a -14.

Rimane a un nonnnulla dai primi 10, ma comunque realizza una vera e propria impresa, Matteo Cristoni: il ventiquattrenne modenese piazza un brillantissimo -6 e a un certo punto è addirittura quarto con il -7 di giornata, che poi scende a causa di un bogey alla 17, ma non toglie niente alla spettacolarità del suo torneo. Già le sue performance erano di buonissimo livello sul Challenge Tour (un settimo e due ventesimi), ora con quest’11° posto potrà prendere un’enorme fiducia.

E va a chiudere molto bene anche Stefano Mazzoli, che grazie al -6 dell’ultimo giro si colloca al 19° posto e inizia a vedere anche qualche chance di andare per confermare la carta sul tour europeo. Molto solido Lorenzo Scalise, che attraverso un torneo di grande regolarità chiude al 25° posto a -11. 35° posto a -10 per due, anche se a livelli alterni di soddisfazione: se per Guido Migliozzi l’odierno pari con il par non gli consente di andare per le vette alle quali aspirava, per Filippo Ponzano si chiude una settimana che non dimenticherà mai sul “suo” percorso. Infine, 48° posto a -7 per Andrea Romano, che chiude con un valido -4, e per Edoardo Molinari, che quest’oggi gira pari con il par.

Exit mobile version