Scacchi
Ecco l’Italia per le Olimpiadi degli Scacchi a Samarcanda. Lodici e Marina Brunello le guide delle squadre azzurre
Sono stati diramati in questi giorni i nominativi delle squadre che rappresenteranno l’Italia alle Olimpiadi degli Scacchi. La squadra Open è stata chiamata secondo le scelte del commissario tecnico RB Ramesh, uno dei più rinomati allenatori esistenti a livello mondiale, mentre la selezione femminile è sotto la guida di Mihail Marin, altro trainer e autore di grande (e giusta) fama.
Partiamo dalla squadra Open, che si avvale di Lorenzo Lodici, Luca Moroni, Francesco Sonis, Sabino Brunello ed Edoardo Di Benedetto. Spicca, soprattutto, il fatto che non ci sarà Daniele Vocaturo, sempre presente dal 2010 (con un “anticipo” nel 2006 quando a Torino l’Italia poteva schierare tre squadre e lui era nella B). L’ex numero 1 d’Italia, in quest’annata, è risultato inattivo per ragioni che non si conoscono. Lodici è a quota 2599 nella lista ELO di giugno, e cercherà di guidare quello che ormai è un gruppo ben consolidato e capace di spingersi spesso oltre i limiti nelle varie competizioni che ha disputato. La novità è rappresentata da Edoardo Di Benedetto, classe 2002, che verrà verosimilmente utilizzato quando necessario in quarta scacchiera ed ha dato una mano importante all’Italia in funzione della vittoria in Mitropa Cup.
La squadra femminile, invece, è composta da Marina Brunello, Olga Zimina, Tea Gueci, Kamilla Rubinshtein e Giulia Sala. Di fatto è per quattro quinti la stessa formazione che si è vista nell’ultima occasione, a Budapest. Cambia solo l’ingresso di Kamilla Rubinshtein, nata in Russia nel 2005, ma fin da (molto) giovane in Italia e sempre cresciuta a livello scacchistico dalle nostre parti. Si tratta di una formazione competitiva che è quasi la stessa del podio in Mitropa Cup (lì c’era Greta Viti al posto di Tea Gueci).
La rassegna olimpica si giocherà dal 15 al 28 settembre a Samarcanda, in Uzbekistan, che è anche uno dei luoghi più ricchi di fascino al mondo nonostante le tante (troppe) contraddizioni del Paese asiatico. Nel 2024 l’Italia Open ha chiuso al 43° posto partendo dalla posizione numero 28 di lista ELO, mentre l’Italia femminile è arrivata 34a partendo dal numero 24 di partenza. Sono già note alcune defezioni importanti in altre selezioni, come quelle di Hikaru Nakamura per gli USA (contestato il fatto che il bonus di soldi per una medaglia d’oro sia di 4.000 dollari, lo stesso di 10 anni fa) e di Alireza Firouzja per la Francia (in questo caso c’è un’aspra battaglia tra la federazione francese e il diretto interessato, accusato fondamentalmente di ingratitudine verso il Paese che da anni lo ha accolto, ma si tratta di una storia dalle radici più profonde di questo semplice riassunto).