Ciclismo

Cosa è successo a Giulio Pellizzari al Giro di Slovenia: arrivo in parata con un compagno, ma la vittoria…

Stefano Villa

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Giulio Pellizzari / Lapresse

Giulio Pellizzari e Florian Lipowitz hanno regalato grande spettacolo nella quarta tappa del Giro di Slovenia, la frazione regina di questo evento di livello Pro che si disputa in terra balcanica. La coppia della Red Bull-BORA-hansgrohe ha attaccato sulla salita di Prelaz Vrisic (12,7 km al 7,7% di pendenza media), quando mancavano 21 chilometri al traguardo di Kranjska Gora. Il ciclista italiano ha lavorato per il tedesco e insieme sono andati a riprendere i fuggitivi Masnada e Agirre, andando poi via di comune accordo.

Quando mancavano quattro chilometri allo scollinamento (e ventuno all’arrivo), Giulio Pellizzari ha perso contatto dal teutonico, che è transitato al GPM con una trentina di secondi margine nei confronti del nostro portacolori. Lungo la successiva discesa, però, il 22enne marchigiano ha messo il turbo ed è riuscito a rientrare sul tedesco, a quel punto i due compagni hanno iniziato a parlare e si sono accordati per il finale.

Sono entrati sul rettilineo conclusivo con Lipowitz davanti, Pellizzari ha leggermente accelerato, ha affiancato il compagno, ha appoggiato la mano sulla schiena del tedesco e ha chiaramente concesso l’affermazione di giornata, decisiva anche per la classifica generale. Lipowitz si trova infatti al comando della graduatoria con quattro secondi di vantaggio su Pellizzari alla vigilia dell’ultima tappa: 169 km da Litija a Novo Mesto, caratterizzati da tre strappi (1700 metri al 10,9% di Grmada, 4,3 km al 6% di Trebelno e 1,6 km al 9,9% di Trska Gora) che animeranno il finale e potrebbero risultare decisivi.

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