Ciclismo
Clijsters su Sinner: “L’ansia ha influito molto sull’eliminazione al Roland Garros”
A distanza di settimane dall’eliminazione di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros, il dibattito attorno a quanto accaduto sul Philippe-Chatrier non accenna a spegnersi. L’improvviso calo accusato dal numero uno del mondo contro Juan Manuel Cerúndolo continua infatti a essere oggetto di analisi e interpretazioni, con l’ex campionessa belga Kim Clijsters che ha offerto una lettura incentrata non soltanto sugli aspetti fisici, ma anche sulla componente psicologica della vicenda.
Intervenuta nel podcast Love All, Clijsters ha innanzitutto sottolineato come, durante il match, fosse difficile comprendere con esattezza la natura dei problemi accusati dall’azzurro. “Era molto confuso in quei momenti in campo. Si è visto che si toccava la parte superiore della gamba sinistra, il gluteo: sono crampi? Ha subito uno stiramento muscolare? È legato a un infortunio? Non lo sappiamo, e in pratica stiamo solo speculando“, ha osservato l’ex numero uno del mondo, evidenziando l’assenza di elementi certi sulle cause del malessere.
Secondo la belga, però, la spiegazione potrebbe non essere legata esclusivamente a fattori fisici. Nella sua analisi, il peso della pressione mentale avrebbe avuto un ruolo significativo nell’evoluzione dell’incontro. “Penso che l’ansia abbia influito molto sulla sua eliminazione a Roland Garros. Il fatto di aver finito la partita senza cedere la vittoria dimostra il rispetto che si è guadagnato. Probabilmente 99 giocatori su 100 si sarebbero ritirati dopo aver perso quel terzo set. È interessante osservarlo. Lo stanno sottoponendo a molti esami, ma anche l’aspetto mentale giocherà un ruolo importante in questa situazione“, ha spiegato Clijsters.
L’ex campionessa ha poi allargato il discorso alle difficoltà che condizioni climatiche sempre più estreme possono rappresentare per gli atleti. A suo giudizio, le caratteristiche fisiche di Sinner potrebbero renderlo maggiormente vulnerabile nei contesti di forte stress termico. “Jannik è forte, ma anche magro. Non ha molta massa muscolare“, ha commentato la belga, soffermandosi sulla struttura atletica del tennista altoatesino.
Da qui la riflessione finale sulle risorse energetiche necessarie per reagire nei momenti di maggiore difficoltà durante una partita. “Quando ti senti un po’ male, quanta riserva di energia hai a disposizione? Quanta forza ti resta per dire: ‘Ok, sono abbastanza forte per continuare a lottare’?“, si è chiesta Clijsters, suggerendo come la capacità di gestire situazioni limite dipenda da un equilibrio complesso tra tenuta fisica e solidità mentale.