Pallanuoto
Champions League, il Ferencvaros doma l’Olympiacos e conquista il gradino più basso del podio
Nella finale per il terzo posto di Champions League il Ferencvaros esce prepotentemente alla distanza, piega l’Olympiacos 16-13 e conquista il gradino più basso del podio. Gli ungheresi abdicano dopo due successi consecutivi, ma, almeno in parte, possono consolarsi con la medaglia di bronzo.
Gli ellenici aprono le ostilità con l’uno-due Papanastasiou-Pouros, strappo a cui i magiari rispondono con l’acuto di Vismeg e il siluro di Fekete per il 2-2. Akos Nagy, con la stilettata mancina, timbra il 3-2 dopo che Vogel mura Zalanki dai cinque metri e Vamos timbra il punto del 4-3 in superiorità numerica, ma gli ellenici tengono botta con la rasoiata vincente di Fountoulis in superiorità numerica per il 4-4. I conti li chiude Mandic che, su uomo in più, trova l’angolo tra palo e portiere per il 5-4.
La seconda frazione si apre con la diagonale vincente di Vigvari per il 6-4. Gli ellenici reagiscono in maniera perentoria al break avversario con un devastante parziale di 4-0 aperto da Dimou e chiuso dalla micidiale controfuga di Angyal per l’8-6. I detentori del titolo tornano a segnare con l’alzo e tiro di Fekete. Gli ellenici continuano a spingere, i magiari si aggrappano alla contesa con le giocate individuali dei propri talenti e agguantano il 9-9 con il delizioso pallonetto mancino di Akos Nagy.
La ripresa si apre con la bella doppietta firmata da Nikolaidis ai due metri, allungo a cui risponde la deliziosa parabola di Mandic per l’11-10. Jansik completa la rimonta, dopo due errori su uomo in più dei greci, con la bordata dell’11-11. La deviazione sotto misura di Alfragkis per il 12-11 inaugura la quarta frazione. La compagine in calottina bianca capovolge l’inerzia della contesa con il mortifero 3-0 aperto da Manhercz e chiuso da Mandic per il 14-12. Vamos ribadisce il vantaggio dei suoi con la fucilata all’angolo lontano del 15-13 e Vigvari chiude i conti con il sigillo del 16-13.