Canottaggio
Canottaggio, 3 vittorie e 5 podi per l’Italia in Coppa del Mondo a Plovdiv
Si chiude a Plovdiv, in Bulgaria, la seconda tappa della Coppa del Mondo 2026 di canottaggio: nella giornata dedicata alle finali l’Italia coglie tre vittorie e due terzi posti con i nove equipaggi che avevano raggiunto l’ultimo atto (sui dieci complessivi iscritti), con due quarti e due sesti posti a completare i risultati azzurri.
Nel doppio femminile Clara Guerra ed Alice Gnatta vincono operando il sorpasso decisivo ai danni di Cina 1 negli ultimi 500 metri: le azzurre si impongono in 6:45.36, andando a precedere gli Stati Uniti, secondi in 6:47.72, a 2.36, che beffano a loro volta Cina 1 per 0.01, con le asiatiche terze in 6:47.73, a 2.37.
Nel quattro di coppia maschile Luca Chiumento, Luca Rambaldi, Andrea Panizza e Giacomo Gentili dopo la preliminary race dominano anche la finale e vincono in 5:41.00, superando a metà gara la Cina, poi seconda al traguardo in 5:45.35, a 4.35, mentre completa il podio l’Ucraina, terza in 5:47.33, a 6.33.
Nell’otto maschile Emanuele Gaetani Liseo, Alfonso Scalzone, Giovanni Abagnale, Matteo Sartori, Leonardo Pietra Caprina, Salvatore Monfrecola, Nunzio Di Colandrea e Giuseppe Vicino, con Alessandra Faella al timone, comandano dall’inizio alla fine e vincono in 5:22.85, superando gli Stati Uniti, secondi in 5:27.87, e la Cina, terza in 5:35.62.
Nel due senza maschile Matteo Lodo e Giovanni Codato centrano il gradino più basso del podio in 6:17.69, a 8.65 dalla Nuova Zelanda, che domina la gara dall’inizio alla fine e va a vincere in 6:09.04, davanti a Stati Uniti 2, che a metà gara supera gli azzurri e chiude al secondo posto in 6:11.77, a 2.73.
Nel quattro senza femminile Silvia Terrazzi, Elisa Mondelli, Angelica Merlini e Giorgia Pelacchi sono terze in una gara con le posizioni sul podio ben delineate fin dal via: vincono gli Stati Uniti in 6:15.75, davanti alla Nuova Zelanda, seconda in 6:18.99, a 3.24, ed all’Italia, terza in 6:26.10, a 10.35.
Nel doppio maschile Italia 1 di Niels Torre e Marco Serra chiude ai piedi del podio in 6:11.23, a 10.26 dalla Croazia, che si impone in 6:00.97, davanti alla Nuova Zelanda, seconda in 6:05.36, a 4.39, ed a Cina 1, terza in 6:06.44, a 5.47.
Nel singolo maschile Gabriel Soares termina al quarto posto in 6:51.22, nella gara vinta dallo statunitense Samuel Melvin, che vince in 6:39.83, bruciando per appena 0.27 l’altro statunitense Jacob Plihal, secondo in 6:40.10, e l’uzbeko Shakhboz Kholmurzaev, terzo in 6:46.16.
Nel due senza femminile Laura Meriano e Alice Codato sono seste ed ultime in finale in 7:03.03, a 12.21 da Stati Uniti 1, che si impongono con il crono di 6:50.82, andando a precedere il Cile, secondo in 6:53.54, a 2.72, e la Cechia, terza in 6:54.80, a 3.98.
Nel quattro senza maschile Davide Comini, Riccardo Peretti, Francesco Pallozzi ed Alessandro Bonamoneta terminano sesti in 5:58.12, a 9.48 da Cina 1, che si impone in 5:48.64, battendo la Romania, alla piazza d’onore in 5:50.64, a 2.00, e la Nuova Zelanda, terza in 5:51.48, a 2.84.
Nel quattro di coppia femminile, senza azzurre al via, dominio incontrastato degli Stati Uniti, che vincono in maniera netta con il crono di 6:08.83, precedendo la Nuova Zelanda, seconda in 6:17.27, e la Cina, sul gradino più basso del podio in 6:21.16.
Nel singolo femminile, senza italiane in gara, ad imporsi è la serba Jovana Arsic, vittoriosa con il crono di 7:20.69, andando a precedere la statunitense Grace Joyce, alla piazza d’onore in 7:22.21, e l’uzbeka Anna Prakaten, terza in 7:23.46.
Nell’otto femminile, senza l’Italia al via, e con due sole imbarcazioni in gara, arriva il netto successo degli Stati Uniti, che comandano dall’inizio alla fine e vanno a vincere con il tempo di 6:05.13, battendo le uniche avversarie della Cina, seconda in 6:18.68.