Calcio

Calcio femminile, l’Italia spreca il doppio vantaggio e pareggia in Svezia: sarà playoff nella qualificazione ai Mondiali 2027

Giandomenico Tiseo

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Martina Piemonte / IPA Sport

Si chiude con un pareggio ricco di rimpianti la trasferta dell’Italia a Göteborg contro la Svezia, ultimo appuntamento del Gruppo 1 di Lega A nelle qualificazioni europee al Mondiale femminile 2027. Le azzurre disputano una gara di personalità, arrivano all’intervallo con un meritato doppio vantaggio, ma nella ripresa subiscono il ritorno delle padrone di casa e devono accontentarsi del 2-2 finale.

Le reti di Elisabetta Oliviero al 36′ e di Martina Piemonte allo scadere del primo tempo avevano indirizzato la sfida sui binari della formazione di Andrea Soncin. Nella seconda frazione, però, un’autorete di Laura Giuliani al 70′ e il sigillo di Fridolina Rolfö tre minuti più tardi hanno permesso alla Svezia di riequilibrare il risultato.

Visto il contemporaneo successo della Danimarca, vittoriosa per 4-1, la classifica finale del girone vede le danesi chiudere al primo posto con 14 punti, mentre l’Italia termina seconda a quota 9. Le azzurre dovranno quindi passare dai playoff per conquistare un posto alla fase finale del Mondiale 2027.

PRIMO TEMPO – Soncin sceglie un assetto equilibrato e propositivo, con l’obiettivo di gestire il possesso e limitare le transizioni di una Svezia tradizionalmente molto efficace negli spazi aperti. Le padrone di casa, schierate con il consueto atteggiamento aggressivo, provano a colpire soprattutto in ripartenza, mentre l’Italia cerca di costruire dal basso affidandosi alla qualità del proprio centrocampo.

L’avvio non è privo di qualche apprensione per le azzurre. Un retropassaggio impreciso di Arianna Caruso rischia infatti di favorire Stina Blackstenius, che non riesce però a sfruttare l’occasione. Superato il momento di difficoltà, la squadra italiana prende progressivamente il controllo delle operazioni, mostrando una manovra ordinata e una buona capacità di occupare gli spazi.

La pressione italiana trova sbocco al 36′, quando Oliviero si rende protagonista di una splendida conclusione che si insacca sotto la traversa, sorprendendo la retroguardia svedese e firmando l’1-0. Il vantaggio dà ulteriore fiducia alle ospiti, che continuano a spingere e trovano il raddoppio proprio allo scadere della prima frazione: su un cross ben calibrato, Piemonte svetta con decisione e di testa batte Falk, mandando le squadre negli spogliatoi sullo 0-2.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con una Svezia profondamente rinnovata. Il commissario tecnico Peter Gerhardsson interviene con diversi cambi per aumentare intensità e peso offensivo, inserendo tra le altre Fridolina Rolfö, destinata a incidere in maniera determinante sull’andamento della gara.

L’Italia prova a gestire il vantaggio, ma con il passare dei minuti la pressione scandinava cresce sensibilmente. Al 70′ arriva l’episodio che riapre il match: un’azione confusa nell’area azzurra termina con una sfortunata autorete di Giuliani, che riduce le distanze e restituisce entusiasmo alle padrone di casa. La Svezia sfrutta il momento favorevole e appena tre minuti più tardi completa la rimonta. Sugli sviluppi di una situazione da palla inattiva, Rolfö si fa trovare pronta nell’area piccola e deposita in rete il pallone del 2-2.

Soncin prova allora a dare nuova energia alla squadra inserendo forze fresche, tra cui Boattin, Bonansea e Girelli. Nel finale le azzurre soffrono soprattutto sui calci piazzati e concedono qualche occasione pericolosa alle avversarie, ma riescono comunque a difendere il pareggio. Al triplice fischio resta la soddisfazione per una prestazione coraggiosa su un campo estremamente difficile, ma anche il rammarico per una vittoria sfumata dopo aver chiuso il primo tempo con due reti di vantaggio. Un punto che conferma il secondo posto nel girone e rinvia ai playoff il sogno mondiale dell’Italia.

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