Formula 1
Briatore incantato da Antonelli: “Ancora un ragazzino, ma quando mette il casco diventa una bestia”
Nel pieno del week end del GP di Catalogna di F1, Flavio Briatore ha rilanciato con forza il dibattito attorno all’ascesa di Kimi Antonelli nel Mondiale 2026, oggi leader della classifica iridata e sempre più al centro delle attenzioni del paddock. Il Team Principal di Alpine ha offerto una lettura netta, quasi spiazzata, della maturazione del giovane talento della Mercedes, arrivando a definirne la traiettoria come quella di un potenziale riferimento assoluto della categoria.
Nel suo intervento a Sky Sport, Briatore ha sottolineato soprattutto la forza mentale e la precocità del pilota italiano, con parole che hanno rapidamente fatto il giro del paddock: “Incredibile che un bambinetto così abbia due palle del genere. Era veramente un po’ sottostimato, sembrava un Valentino Rossi all’inizio della sua carriera. Tutti pensavamo che fosse un buon pilota, anche perché Toto (Wolff, ndr.) non si muove a caso“.
Un giudizio che si è poi trasformato in un’analisi più tecnica e, al tempo stesso, più tranchant sull’evoluzione recente della sua stagione, segnata da una serie di risultati di vertice: “Ha vinto due gare all’inizio e si collegava alla macchina. Magari aveva avuto un po’ di fortuna all’inizio, ma ora ha vinto 5 GP di fila. La gara di Monaco, a un certo punto la seconda partenza con Hamilton vicino, che parte bene, poteva dare una chance alla Ferrari. Invece, è stato un assassino. Ha fatto una roba della madonna. Chapeau“.
Infine, Briatore ha insistito sulla combinazione tra freschezza anagrafica e ferocia agonistica, evidenziando come la percezione del pilota sia ormai cambiata anche tra gli avversari diretti: “A me è molto simpatico perché lo vedi che è ancora un ragazzino, quando mette in caso diventa una bestia. Non puoi più dire che può vincere delle gare, ora è l’uomo da battere per vincere il Mondiale. Russell si deve dare un grande svegliata“.