Nuoto
Botti surreali nei 50 sl al Settecolli: Walsh da record del mondo, Curtis al primato nazionale!
Non ci si crede. Il Foro Italico si conferma ancora una volta terra di record. Nella terza e ultima giornata del Trofeo Settecolli 2026 è arrivato il secondo primato del mondo in altrettante giornate, a conferma di un’edizione destinata a entrare negli annali del nuoto internazionale.
Uno scenario che ha richiamato quanto accaduto sabato, quando l’olandese Marrit Steenbergen aveva riscritto il record mondiale dei 100 stile libero. In quella stessa finale, Sara Curtis aveva firmato un’altra impresa storica, diventando la prima italiana capace di abbattere la barriera dei 53 secondi.
Anche nell’ultima giornata la scena è stata dominata da prestazioni di livello straordinario e, ancora una volta, Curtis si è ritrovata protagonista di una gara destinata a lasciare il segno. La piemontese ha assistito da vicino all’ennesimo capolavoro della compagna di allenamento alla University of Virginia, Gretchen Walsh, che ha ulteriormente migliorato il record del mondo dei 50 stile libero. Un primato che apparteneva fino a pochi giorni fa a un’altra atleta della stessa struttura americana, Kate Douglass, autrice del 23″59 poco più di una settimana fa.
Walsh ha costruito il suo capolavoro con una fase subacquea impressionante e una progressione irresistibile, fermando il cronometro su uno straordinario 23″55. Un’esecuzione perfetta che ha infiammato il pubblico del Foro Italico al termine di una finale dai contenuti tecnici eccezionali. Alle sue spalle, la svedese Sarah Sjöström, rientrata alle competizioni dopo la maternità, ha nuotato un eccellente 23″86, mentre Curtis ha confermato la propria crescita con un’altra prestazione di assoluto valore: 24″09, nuovo record italiano, venti centesimi meglio del precedente 24″29.
Una gara di altissimo profilo che offre indicazioni estremamente incoraggianti in vista degli Europei di Parigi. La classe 2006 azzurra sembra ormai avere tutte le carte in regola per puntare all’abbattimento del muro dei 24 secondi: il margine c’è e la partenza, non impeccabile nella finale romana, lascia intravedere ulteriori possibilità di miglioramento.
Da sottolineare anche il sesto posto di Silvia Di Pietro in 24″77 e il settimo di Elena Capretta in 24″78, crono che vale a quest’ultima la qualificazione alla rassegna continentale. Un’altra conferma della profondità raggiunta dalla velocità femminile italiana, in una giornata che ha consacrato il Settecolli come uno dei palcoscenici più veloci e spettacolari del panorama internazionale.