Tennis
Boris Becker stupisce: “Non è Jannik Sinner il favorito per Wimbledon”
Con il sipario appena calato sul Roland Garros, il circuito entra nella fase della stagione dedicata all’erba e le attenzioni si spostano inevitabilmente su Wimbledon. Tra i temi più discussi c’è la nuova dimensione raggiunta da Alexander Zverev, reduce dal trionfo parigino che gli ha consegnato il primo titolo Slam della carriera a 29 anni. Secondo Boris Becker, però, quello conquistato nella capitale francese potrebbe essere soltanto l’inizio.
Intervenuto ai microfoni di Eurosport, l’ex campione tedesco ha collocato Zverev ai vertici assoluti del tennis mondiale, al fianco dei due dominatori più attesi della nuova generazione: “Per me, dalla sera di domenica, Zverev è uno dei “Big Three”, insieme a Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Non vedo alcun motivo per cui non possa vincere altri Slam, anche se Sinner e Alcaraz sono anch’essi in attività. Ha il potenziale e, a 29 anni, è nell’età giusta per realizzarlo nei prossimi due o tre anni“.
Becker ha poi invitato il connazionale a sfruttare al massimo la fase più matura della propria carriera, sottolineando come il successo in uno Slam non debba rappresentare un punto d’arrivo: “Il mio consiglio per lui è: ‘Vinci tutto quello che puoi, perché a un certo punto il tuo tempo finirà’. Non si ferma tutto dopo il primo titolo del Grande Slam. Si tratta di fissare nuovi obiettivi“.
L’analisi dell’ex numero uno del mondo si è successivamente spostata sulle prospettive di Zverev ai Championships. Alla domanda se il tedesco possa essere considerato il principale candidato al titolo sull’erba londinese, Becker ha risposto senza esitazioni: “Per me sì. Alcaraz è infortunato e, per quanto riguarda Sinner, nessuno sa come tornerà. Sascha ha il servizio ideale per il tennis sull’erba; con quel servizio sei già in semifinale“.
Secondo Becker, molto dipenderà dalla capacità di adattare alcuni aspetti tattici alle caratteristiche della superficie, ma il potenziale per arrivare fino in fondo non manca: “Naturalmente dovrà adattarsi. Se a Wimbledon risponderà ai servizi stando lontano dalla linea di fondo come faceva a Parigi, non funzionerà. Ma ha tutte le qualità per trionfare anche a Wimbledon“.