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Bilancio positivo nel primo turno di qualificazione a Wimbledon: Grant, Bronzetti e Stefanini avanzano

Giandomenico Tiseo

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Tyra Caterina Grant / LaPresse

Cinque azzurre sono scese in campo sui prestigiosi e ambiti prati di Church Road per il primo turno delle qualificazioni al tabellone principale di Wimbledon. Il bilancio complessivo è stato positivo: tre vittorie e due sconfitte al termine della giornata inaugurale del draw cadetto femminile.

A conquistare l’accesso al secondo turno delle qualificazioni sono state Tyra Caterina Grant, Lucia Bronzetti e Lucrezia Stefanini. La talentuosa italo-americana, attuale n.173 del ranking WTA, ha superato l’australiana Taylah Preston (n.119) con il punteggio di 6-1 2-6 6-4. Dopo un primo set dominato, Grant ha accusato un calo nel secondo parziale, perdendo parte dell’efficacia del suo gioco, ma è riuscita a ritrovare solidità e lucidità nella frazione decisiva. Nel prossimo turno affronterà la taiwanese Joanna Garland, che ha rimontato la svizzera Celine Naef imponendosi per 3-6 7-5 6-4.

Obiettivo raggiunto anche per Bronzetti e Stefanini. La romagnola, attualmente n.127 del mondo, è alla ricerca della migliore condizione dopo un periodo particolarmente complicato. Il successo per 6-3 3-6 6-4 sull’australiana Maddison Inglis (n.148 WTA) rappresenta un’iniezione di fiducia importante. Al secondo turno troverà sulla sua strada la lituana Justina Mikulskyte, numero 243 del ranking mondiale.

Stefanini, invece, ha avuto la meglio sull’argentina Luisina Giovannini (n.166) al termine di un match estremamente equilibrato, risolto in due tie-break con il punteggio di 7-6(6) 7-6(5). La nativa di Firenze, n.163 del mondo, sfiderà ora la polacca Katarzyna Kawa, testa di serie numero 14 del tabellone e attuale n.121 del ranking WTA.

Si ferma, invece, il cammino di Nuria Brancaccio e Lisa Pigato. Brancaccio (n.170 WTA) è stata sconfitta dalla spagnola Andrea Lázaro García (n.150) con il punteggio di 6-3 6-4, mentre Pigato (n.134 del ranking) ha ceduto alla tedesca Noma Noha Akugue (n.152) per 7-6(2) 6-3.

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