Roland Garros
Berrettini-Arnaldi, un quarto di finale tra due giocatori fuori dai 100: non accadeva da 35 anni!
La giornata di ieri è stata magica per il tennis italiano, che è riuscito a portare tre suoi rappresentanti nei quarti di finale del Roland Garros, un fatto mai accaduto prima nella storia. Un risultato semplicemente sensazionale e che aumenta di caratura, visto che tra i tre protagonisti non figurano Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, attualmente il numero uno e due d’Italia. Prima Flavio Cobolli, poi Matteo Berrettini ed infine a notte inoltrata anche Matteo Arnaldi.
Se Flavio Cobolli affronterà il canadese Felix Auger-Aliassime, saranno invece proprio i due Matteo a trovarsi uno di fronte all’altro in un match che si può assolutamente dire come impronosticabile ad inizio torneo. Il romano ed il ligure sono reduci entrambi da momenti della carriera davvero complicati, con una serie di infortuni che li hanno fatti precipitare al di fuori della Top-100 del ranking mondiale. Arnaldi infatti occupa la posizione numero 104 e subito dietro di lui al posto 105 c’è proprio Berrettini.
Non accadeva da trentacinque anni che in uno Slam ci fosse un quarto di finale tra due giocatori al di fuori dei primi cento della classifica mondiale. Curiosità vuole che proprio quell’ultimo precedente vedeva protagonista un altro tennista italiano, Cristiano Caratti. Nel 1991 il tennista piemontese riuscì a raggiungere i quarti agli Australian Open, dove poi venne sconfitto dall’americano Patrick McEnroe, fratello del più famoso John, che si impose al quinto set.
Ovviamente questo scontro nei quarti, porterà sicuramente in semifinale un giocatore al di fuori della Top-100. Un risultato clamoroso e che conferma la straordinarietà di un Roland Garros che non era mai stato così imprevedibile. Chiaramente l’Italia sogna che in questa semifinale possa esserci un clamoroso derby italiano, portando così un nostro portacolori all’ultimo atto e con la possibilità di vincere un titolo che manca all’Italia del tennis da 50 anni.