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Basket: Jacopo Borra, DASPO di un anno dopo i pugni ad Aristide Landi
Lo scorso 22 maggio, durante gara-3 della serie per non retrocedere dalla Serie A2 alla B nazionale tra Liofilchem Roseto e Crifo Wines Ruvo di Puglia, con gli abruzzesi avanti 45-23 nel secondo quarto, si era verificato un episodio estremamente sconcertante a dir poco. A seguito di una normale lotta a rimbalzo, Jacopo Borra, centro pugliese, vedendo Aristide Landi, ala-centro di Roseto, cadere a terra si era improvvisamente e immotivatamente avventato contro di lui, sferrandogli una serie di violenti pugni sopra l’occhio destro. Era stato immediatamente allontanato da compagni e avversari, mentre Landi si era trovato a dover passare la notte in ospedale con diversi punti di sutura e una prognosi di 12 giorni.
Il verdetto del giudice sportivo aveva applicato il regolamento con la massima pena tecnica che era possibile irrogare, vale a dire tre giornate di squalifica. Sul tema, però, è intervenuta anche la giustizia ordinaria, nella persona del Questore di Teramo, Pasquale Sorgonà. Questi ha emesso nei confronti di BORRA un DASPO della durata di un anno, che è stato notificato ieri al diretto interessato.
Come riportato nel comunicato: “L’episodio aveva immediatamente scatenato la reazione furiosa del pubblico di casa, generando disordini che avevano reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine presenti per garantire la sicurezza all’interno e nei pressi dell’impianto“. L’incontro si stava giocando, va ricordato, al PalaMaggetti di Roseto.
La sanzione implica che Borra, nei fatti, non può accedere a qualsiasi impianto sportivo sul territorio nazionale nel quale vi sia la disputa di incontri di pallacanestro, e questo va dalla Serie A fino a tutte le categorie dilettantistiche, ivi compreso l’ambito degli incontri della Nazionale italiana.