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Baseball: colpo di mano Italia, battuti gli olandesi all’Haarlem Week

Federico Rossini

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Italia Baseball / FIBS / Florian Robert

La partita finisce all’ottavo inning, o meglio nella parte alta dello stesso, a causa della pioggia che scende ampia su Haarlem e non ne consente la prosecuzione. La decisione finale, presa alle 23:15, garantisce che sia l’Italia ad avere in mano la prima vittoria di questa Haarlem Week. Gli azzurri battono per 2-0 i Paesi Bassi nell’ormai tradizionale luogo che lega l’Olanda settentrionale al baseball mondiale.

A cominciare da lanciatore è Matteo Bocchi, che inizialmente agli avversari concede niente e forse anche meno di niente. L’Italia, invece, si fa sentire eccome contro Postelmans: nella seconda ripresa ci sono Fabrizio e Morresi sulle prime due basi, ma sul singolo di Mineo proprio Fabrizio viene eliminato a casa base, il che impedisce la realizzazione del primo punto italiano.

Anche il terzo inning vede un sussulto italiano con Paolini che arriva fino alla seconda base, ma nel quarto Bocchi rischia grosso: due walk concessi a Kemp e Newton, poi mandati in terza e seconda base dal bunt di sacrificio di Collins. A quel punto grande doppio gioco italiano che elimina prima Smeenk e poi Kemp a casa base per salvare lo 0-0. Anche nella quinta ripresa i Paesi Bassi riempiono le basi con Marlin, Ruben, Selassa (colpito), e c’è un out solo, ma Bocchi riesce a piazzare lo strikeout su Schoop e Kemp viene eliminato al volo.

Nella parte bassa del quinto inning altro sussulto di Paolini con un doppio e la terza base rubata. Nel sesto entra sul monte Di Raffaele per Bocchi, ma è nella parte bassa dello stesso che arrivano i due punti italiani. Con due out arriva il singolo di Celli che poi va in seconda base su errore avversario. Morresi e Mineo guadagnano la base su ball riempiendo le basi, entra Wernet sul monte per Postelmans, ma Robel Garcia piazza il doppio a destra che consente a Celli e Morresi di siglare il 2-0. L’Italia inserisce come lanciatori prima Marco Artitzu (che concede due singoli, ma si riscatta in men che non si dica) e poi Claudio Scotti, che ha appena il tempo di lanciare contro Newton ed eliminarlo prima che vengano avvistati fulmini in lontananza. Tanto basta per sospendere la partita, nell’interesse dell’incolumità generale, anche perché la pioggia arriva molto presto a inzuppare il campo. Alle 23:15 arriva la decisione definitiva: non si gioca più e finisce la partita.

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