Atletica

Atletica, Sioli vince in Diamond League! Dallavalle rientra col sorriso, Dosso da record “ventoso”. Squillo Dambile a Doha

Stefano Villa

Pubblicato

il

Zaynab Dosso / Grana/FIDAL

A Doha (Qatar) è andata in scena la settima tappa della Diamond League, il massimo circuito internazionale itinerante di atletica. L’evento è stato posticipato di un mese e mezzo rispetto al programma originario a causa della particolare situazione geopolitica, lo spettacolo non è mancato con una serie di prove di lusso e alcune migliori prestazioni mondiali stagionali.

In casa l’Italia si annota l’ottimo debutto all’aperto di Andrea Dallavalle (quarto nel salto triplo con un bel balzo da 17.19 metri), la crescita di Zaynab Dosso (seconda sui 100 metri in 11.01, ma purtroppo con vento a favore di 2,5 m/s, dunque oltre i limiti imposti dal regolamento) e, soprattutto, la meravigliosa vittoria di Matteo Sioli nel salto in alto con 2.29 metri.

RISULTATI DIAMOND LEAGUE DOHA OGGI

SALTO IN ALTO (MASCHILE) – Matteo Sioli ha vinto la seconda gara consecutiva in Diamond League: dopo il trionfo al Golden Gala, il 20enne milanese si è imposto a Doha battendo il padrone di casa Mutaz Essa Barshim, il Campione Olimpico di Tokyo 2020 a pari merito con Gianmarco Tamberi. Il Campione d’Europa Under 23 si è reso protagonista di un percorso netto fino a 2.27, poi ha saltato 2.29 metri al terzo tentativo e ha operato lo scacco matto nei confronti del tre volte Campione del Mondo, dimostrando una forma fisica inviadibile in vista degli Europei. Clicca qui per la cronaca della gara.

SALTO TRIPLO (MASCHILE) – Andrea Dallavalle ha aperto la propria stagione all’aperto con una gara in crescendo: nullo, 16.74, 16.72, 16.94 e chiusura in 17.19 metri con 0,9 m/s di vento a favore. L’argento mondiale ha concluso al quarto posto, dimostrando un’ottima condizione fisica e facendo ben sperare in vista degli Europei di agosto. Il nostro Andy Diaz non ha preso parte all’evento e ha ricevuto un chiaro messaggio dal portoghese Pedro Pichardo, Campione del Mondo all’aperto che ha prevalso con la miglior prestazione mondiale stagionale da 17.71 metri (+0,4 m/s) davanti al giamaicano Jordan Scott (17.69) e all’algerino Yasser Mohammed Triki (17.67 di record nazionale). Clicca qui per la cronaca della gara.

100 METRI (FEMMINILE) – Finalmente Zaynab Dosso! Dopo un paio di uscite sottotono tra Stoccolma e Rabat, la Campionessa del Mondo dei 60 metri indoor si è rivista sui livelli dei suoi giorni migliori: bella uscita dai blocchi di partenza, accelerazione di impatto, chiusura promossa, secondo posto in 11.01. Sì, lo stesso tempo del suo record italiano, ma oggi il vento soffiava oltre i limiti consentiti dal regolamento per la ratifica delle prestazioni a fini statistici. La velocista lombarda, sospinta da una brezza alle spalle di 2,5 m/s, ha chiuso al secondo posto, alle spalle della giamaicana Kemba Nelson (10.88) e davanti alla lussemburghese Patrizia van der Weken (11.05). Clicca qui per la cronaca della gara.

200 METRI (MASCHILE) – Un vento generoso di 1,8 m/s ha aiutato il sudafricano Sinesipho Dambile nel correre un rimarchevole 19.74, a undici centesimi dalla world lead detenuta da Jaiden Reid. Personale di spessore davanti allo zimbabwese Makanakaishe Charamba (19.88) e al dominicano Alexander Ogando (19.96).

SALTO TRIPLO (FEMMINILE) – La cubana Davisleydi Velazco sfonda la sempre significativa barriera dei quindici metri, vola a 15.13 con 1,3 m/s di vento alle spalle in occasione della quinta prova e vince con la miglior prestazione mondiale stagionale, regolando la connazionale Leyanis Perez (14.97) e la senegalese Saly Sarr (14.86).

400 OSTACOLI (FEMMINILE) – La slovacca Emma Zapletalova continua ad alzare l’asticella a ogni uscita e oggi ha abbassato di ben 28 centesimi la già sua miglior prestazione mondiale stagionale, scendendo a 52.30 di record nazionale e travolgendo due rivali di lusso come la giamaicana Rushell Clayton (53.05) e Kemi Adekoya dal Bahrain (53.67). Ayomide Folorunso settima con lo stagionale di 54.85.

SALTO CON L’ASTA (MASCHILE) – Armand Duplantis è in congedo matrimoniale e senza il primatista mondiale si è rimasti sotto i sei metri. Il greco Emmanouil Karalis ha vinto la gara superando 5.92 metri al secondo tentativo, poi due errori a 6.02 e un ultimo vano assalto a 6.07. L’ellenico ha battuto lo statunitense Christopher Nilsen (5.92 alla terza) e il norvegese Sondre Guttormsen (5.92 alla terza, con due errori alle quote precedenti).

TIRO DEL GIAVELLOTTO (MASCHILE) – Lo srilankese Rumesh Tharanga Pathirage è l’uomo del momento: dopo il roboante 92.62 del Golden Gala ha vinto con una spallata da 88.68, precedendo il grenadino Anderson Peters (86.38) e lo statunitense Curtis Thompson (85.99).

3000 SIEPI (MASCHILE) – La solita legge del marocchino Soufiane El Bakkali, che si è imposto in 8:09.28 con una bella accelerazione nell’ultimo giro e ha avuto la meglio nei confronto dell’etiope Samuel Firewu (8:10.44) e dello spagnolo Daniel Arce (8:13.35).

400 METRI (MASCHILE) – La dominicana Marileidy Paulino si è imposta con il record del meeting (48.91), spaccando la gara nella seconda parte e travolgendo la polacca Natalia Bukowiecka (50.10) e la cubana Roxana Gomez (50.23).

100 OSTACOLI – Gli atleti litigano con le barriere, non si vedono grandi gesta tecniche in termini di pulizia e allo statunitense Cordell Tinch basta un alto 13.23 con 1,4 m/s di vento a favore per avere la meglio sullo spagnolo Asier Martinez (13.27) e sul francese Thomas Wilkes (13.28).

1500 METRI (FEMMINILE) – L’etiope Birke Haylom è riuscita a vincere scendendo sotto i quattro minuti (3:59.89), rendendosi protagonista di un bel finale per distanziare le connazionali Saron Berhe (4:02.61) e Haregeweyni Kalayu (4:03.56). Spalla a spalla tra le due italiani in gara: Gaia Sabbatini sesta in 4:06.24, Marta Zenoni settima in 4:06.25.

800 METRI – In una distanza stavolta dalle gesta della svizzera Audrey Werro nelle ultime settimane (terza donna sotto il muro di 1’54”), è venuta fuori una gara tattica dove la statunitense Addison Wiley ha prevalso in 1:57.98 davanti all’etiope Tsige Duguma (1:58.08) e all’ugandese Halimah Nakaayi (1:58.41).

5000 METRI (FEMMINILE) – Le temperature elevate hanno portato a una gara tattica, che si è infiammata soltanto nell’ultimo giro: accelerazione dell’etiope Medina Eisa (14:53.91), per battere le connazionali Likina Amebaw (14:54.37) e Marta Alemayo (14:55.65).

Exit mobile version