Arrampicata Sportiva

Arrampicata sportiva: Italia, buoni segnali da Madrid. Scossa nella speed

Michele Cassano

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Matteo Zurloni - IPA Agency

La tappa di Coppa del Mondo a Madrid è andata in archivio per la squadra italiana di arrampicata sportiva italiana, impegnata sulle pareti di Alcobendas fra boulder e speed: come sempre è tempo di bilanci, giocoforza immediati, anche perché il calendario internazionale non lascia respiro, visto che nel prossimo fine settimana si tornerà in scena a Praga, dove toccherà al boulder e alla lead tenere banco.

Boulder 
Il comparto femminile ha fatto vedere di avere potenzialità importanti. Camilla Moroni, entrata in finale dove poi ha chiuso ottava, è la leader di una sezione che con Giorgia Tesio (10a) e Stella Giacani (11esima) ha portato tre atlete nella parte altissima della semifinale. Peccato per la giovane Francesca Matuella il mancato accesso al secondo turno, ma avrà occasioni per rifarsi. Battuta d’arresto per la formazione maschile, Boldrini e Reusa lontani dall’obiettivo delle semifinali.

Speed
Una scossa attesa, voluta e cercata. Matteo Zurloni torna fra i migliori 16 arrivando sino ai quarti di finale, dove poi cede al successivo vincitore Shouhong Chu (cinese). L’azzurro si regala un nuovo trampolino di lancio per il resto della stagione, in un insieme di atleti che non ha mancato di molto un’eventuale secondo biglietto per il tabellone principale, visti i piazzamenti di Luca Robbiati (21esimo) e Francesco Ponzinibio (22esimo).
Benissimo anche le donne: Giulia Randi e Beatrice Colli approdano agli ottavi di finale fermandosi poi a quel punto del bracket ma facendo vedere di poter dare filo da torcere a diverse campionesse della disciplina.

La strada è tracciata, ora però non ci si può fermare perché tante altre gare sono in programma e il proprio valore andrà fatto vedere in ogni singolo appuntamento.

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