GP Cechia

Aprilia sotto pressione: la squalifica di Bezzecchi rilancia Marquez e Martin punzecchia la squadra

Giandomenico Tiseo

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Marco Bezzecchi / Ufficio stampa Aprilia

Il fine settimana di Brno ha lasciato un segno profondo non soltanto sulla classifica del Mondiale MotoGP 2026, ma anche sugli equilibri interni di Aprilia Racing. La squalifica di Marco Bezzecchi dopo l’episodio che lo ha visto protagonista con un marshal nella Sprint Race ha trasformato un passaggio delicato della stagione in un potenziale punto di svolta, sia sul piano sportivo sia su quello gestionale.

Dal punto di vista strettamente agonistico, la vicenda è nota. Dopo la caduta nella Sprint, il romagnolo ha reagito in modo scomposto nei confronti di un commissario di pista, comportamento che gli Stewards hanno giudicato incompatibile con i principi dello sport, disponendone l’esclusione dal Gran Premio della domenica. Le successive scuse pubbliche e private, culminate nell’incontro con il marshal Ladislav e nell’abbraccio tra i due, hanno contribuito a chiudere la vicenda sul piano umano, ma non ne hanno cancellato le conseguenze sportive.

Ed è proprio qui che emerge il vero problema per Aprilia. Fino a poche settimane fa, al termine del GP d’Italia, il Mondiale sembrava saldamente nelle mani di Bezzecchi. Marc Marquez era a 102 punti dalla vetta, una distanza che appariva quasi proibitiva anche per un pilota del suo calibro. Oggi, invece, lo scenario è completamente diverso. Tra il GP d’Ungheria e quello della Cechia, lo spagnolo ha raccolto complessivamente 69 punti, sfruttando alla perfezione il momento di difficoltà dei rivali. Bezzecchi, al contrario, arriva da una serie estremamente negativa: quattro zeri nelle Sprint stagionali e, soprattutto, tre appuntamenti consecutivi senza punti tra due Sprint Race e il GP di Brno.

Il risultato è che il vantaggio del leader Aprilia si è drasticamente ridotto. Martin è ormai a soli otto punti dalla vetta, mentre Marquez è risalito fino a quaranta lunghezze dal romagnolo. In termini pratici, negli ultimi due Gran Premi il pluricampione spagnolo ha recuperato 62 punti a Bezzecchi, riaprendo completamente una corsa al titolo che sembrava indirizzata.

La sensazione è che il danno maggiore per Aprilia non sia rappresentato tanto dallo zero di Brno in sé, quanto dall’inerzia che si è creata. Marquez è tornato ad avere il ruolo che storicamente gli appartiene: quello del cacciatore che sente l’odore del bersaglio. Quando il pilota di Cervera entra in una fase positiva, tende a trasformare ogni weekend in un’occasione per accumulare pressione sugli avversari. E in questo momento la pressione è tutta sulle spalle di Bezzecchi.

Il romagnolo resta leader del campionato e continua a essere il riferimento tecnico del progetto Aprilia, ma dovrà dimostrare di aver assorbito rapidamente il contraccolpo psicologico di Brno. La gestione emotiva diventa infatti un fattore centrale. La squalifica è stata il prodotto di un episodio isolato e immediatamente riconosciuto come un errore dallo stesso pilota, ma il rischio per una squadra che lotta per il titolo è che una giornata storta si trasformi in una spirale di tensione.

In questo contesto si inserisce anche la posizione sempre più delicata di Massimo Rivola. Il CEO di Aprilia Racing non deve soltanto difendere le ambizioni iridate del team, ma è chiamato a governare una situazione interna potenzialmente complessa. Da un lato c’è Bezzecchi, uomo di punta del presente; dall’altro Jorge Martin, che a fine 2026 lascerà la squadra ma che continua a essere pienamente coinvolto nella lotta per il campionato.

Le dichiarazioni rilasciate dall’iberico a Brno hanno inevitabilmente alimentato nuove letture. Lo spagnolo ha affermato: “Ho visto la reazione della squadra nei confronti di Marco. Se mai dovesse succedere a me, vorrei solo che la squadra mi difendesse come ha fatto con lui“. Una frase che, pur senza attacchi espliciti, suona come una frecciata nei confronti della gestione comunicativa adottata da Aprilia negli ultimi mesi.

Dopo l’episodio avvenuto in Ungheria, Rivola aveva espresso pubblicamente critiche severe nei confronti del campione del mondo 2024, mentre nel caso Bezzecchi la linea del team è stata maggiormente orientata alla tutela del pilota e alla contestazione della sanzione attraverso il ricorso presentato agli steward. Da qui la percezione, almeno da parte di Jorge, di un diverso trattamento.

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