Tennis
Angelo Binaghi senza freni: “Cobolli ha perso contro Zverev per i crampi, Sinner ha giocato troppo”
Angelo Binaghi torna a far discutere con le sue dichiarazioni, tra l’analisi della finale del Roland Garros e le condizioni fisiche di Jannik Sinner, che negli ultimi due giorni si è sottoposto ad accertamenti presso l’ospedale San Raffaele di Milano. Intervenuto ai microfoni di Radio Rai Gr Parlamento, il presidente della FITP ha offerto la propria lettura dell’epilogo del torneo parigino e ha respinto con decisione le indiscrezioni circolate nelle scorse settimane sul numero uno azzurro.
Partendo dalla finale dello Slam francese, Binaghi ha individuato nei problemi fisici accusati da Flavio Cobolli uno degli elementi chiave del match contro Alexander Zverev. Secondo il numero uno della Federazione, la sfida avrebbe potuto seguire un copione diverso senza gli inconvenienti che hanno limitato il tennista romano nei momenti cruciali dell’incontro. “Zverev ha vinto sui due crampi che sono venuti a Cobolli, senza quelli saremmo ancora in campo con Cobolli che avrebbe qualche chance in più“, ha affermato.
Binaghi ha poi richiamato l’attenzione anche sulle difficoltà al servizio evidenziate dall’azzurro nel corso della finale, pur ridimensionandone il peso nell’economia complessiva del confronto. “Flavio ha servito molto male, ha messo una prima palla su sei. Ma non credo che quello possa aver inciso“, ha spiegato, sottolineando come, a suo giudizio, siano stati soprattutto i problemi fisici a condizionare le possibilità di Cobolli contro il tedesco.
L’intervento del presidente federale si è poi spostato sul tema che continua a tenere banco nel tennis italiano: lo stato di salute di Jannik Sinner. Dopo il malessere accusato a Parigi e gli accertamenti medici svolti a Milano, Binaghi ha escluso categoricamente che il campione altoatesino abbia mai preso in considerazione l’idea di rinunciare agli Internazionali d’Italia.
“Questa è la più grande fesseria del mondo. Jannik non ha mai messo in dubbio per un solo secondo di giocare a Roma“, ha dichiarato il presidente della FITP, smentendo le ricostruzioni che parlavano di una possibile assenza del numero uno mondiale dal torneo del Foro Italico.
Nella sua analisi, Binaghi ha inoltre interpretato la partecipazione di Sinner a Roma come un segnale di forte attaccamento al movimento tennistico nazionale. “Il fatto che abbia giocato e vinto con un grande sforzo fisico è un atto di amore nei confronti del nostro Paese e del nostro movimento“, ha osservato.
Secondo il dirigente federale, i problemi che hanno poi portato al malessere manifestatosi durante il Roland Garros erano già presenti da tempo e sarebbero emersi comunque, indipendentemente dagli impegni affrontati nelle settimane precedenti. “Aveva vinto e giocato troppo, quindi se non fosse successo quel giovedì sarebbe successo qualche giorno più tardi. Già a Roma era in quelle condizioni, poi con Medvedev arrivò la pioggia in soccorso“, ha concluso, offrendo una chiave di lettura che collega le difficoltà fisiche emerse a Parigi a uno sforzo accumulato nel corso di una stagione fin qui particolarmente intensa.