Roland Garros
Andy Roddick analizza la vittoria di Zverev. E ritorna a galla una sua difesa del tedesco
Andy Roddick ha ormai da tempo il suo ormai seguitissimo podcast Served. E in questi giorni è tornato di moda un suo video di qualche tempo fa, di fine 2025, in cui si poneva in un certo senso in difesa di Alexander Zverev. L’ex numero 1 del mondo e vincitore degli US Open non si è risparmiato nel mettere in evidenza alcuni aspetti della vittoria del tedesco al Roland Garros, non lasciando comunque da parte la sua vicenda umana che ha spesso fatto ben più che discutere.
Roddick, coadiuvato nella fattispecie (anche) da Chris Eubanks, in quell’occasione aveva dichiarato: “Stanno trattandolo come se non fosse un grande giocatore. Questo mi fa girare le scatole. Parliamo di 24 titoli, di uno che ha raggiunto le ATP Finals ogni volta che, negli ultimi nove anni, non è stato infortunato. Non sono tanti ad aver raggiunto le Finals per otto anni“.
E ancora più duro ci era andato giù subito dopo: “Per quanto Carlos e Jannik siano così bravi, non voglio essere mai, mai, mai nella posizione in cui qualcuno che non è loro è trattato come un pezzo di *****. Semplicemente è ridicolo“. E poi: “Si può non sostenerlo per certe ragioni non sportive, ma sentirne parlare come se non fosse un grande giocatore mi infastidisce“.
In altre istanze video, invece, si è espresso sul livello di gioco dei due: “Non è stata la miglior finale giocata dai due, ma non m’interessa. In uno Slam devi vincere tre set sette volte in 14-15 giorni. E devi battere il resto della Terra per farlo. Questo ha fatto Zverev”. E poi ancora: “Sì, Zverev ha fatto nove doppi falli, e molti erano passivi. […] Non è un segreto: potevamo vederlo. Sembrava finito dopo il quarto set. Andrà nella Hall of Fame. Le sue statistiche sono migliori contro quelle di molti altri Hall of Famers. Voterei per lui“.
Poi la storia del diabete ritorna anch’essa: “Non è qualcosa che usa per prendersi simpatie. Non è una condizione facile. […] Quando Sinner è uscito tutti si sono chiesti: Zverev può vincere? Non parliamo di nulla di personale, della qualità del match. La pressione era sulle sue spalle da quando Sinner ha perso. Ha tentato di dire che non era vero? Balle. La finale degli US Open 2020 è stata durissima. Ha perso da Alcaraz, ma non ha perso, non l’ha gettata via. Sono sollevato per lui. Non oso immaginare cosa stesse sentendo tanto a lungo“.