Tennis
Andrea Pellegrino in rimonta accede al 2° turno delle qualificazioni a Wimbledon
L’erba non è la sua superficie preferita, ma Andrea Pellegrino continua a cercare soluzioni per adattarsi. Il tennista pugliese, numero 131 del ranking mondiale, ha superato in rimonta il primo turno delle qualificazioni di Wimbledon. L’azzurro ha sconfitto il britannico Jay Clarke, numero 245 ATP, con il punteggio di 2-6 7-6(5) 6-4 in 2 ore e 14 minuti di gioco. Dopo un primo set complicato, Pellegrino è riuscito a riordinare le idee e a trovare le contromisure necessarie per mettere in difficoltà l’avversario. Grazie a questo successo si è qualificato al secondo turno del tabellone preliminare, dove affronterà lo statunitense Tristan Boyer, numero 193 del mondo.
Nel primo set l’azzurro fatica a entrare in partita. Il servizio non offre garanzie di continuità e Clarke ne approfitta, imponendo fin da subito la propria aggressività. Il britannico interpreta al meglio le caratteristiche della superficie, sviluppando con efficacia i suoi schemi di gioco. Il secondo break, arrivato nel quinto game, indirizza definitivamente la frazione, che si chiude sul 6-2 in favore del giocatore di casa.
Nel secondo parziale Pellegrino trova le risorse che erano mancate in avvio. L’equilibrio domina il set e il pugliese sembra cedere nel momento decisivo, quando perde il servizio nel nono game. La reazione, però, è immediata: l’azzurro strappa a sua volta la battuta a Clarke proprio nel game in cui il britannico serve per il match. Un passaggio che cambia l’inerzia dell’incontro. Nel tie-break Pellegrino si dimostra più solido e lucido nella gestione degli scambi, imponendosi per 7 punti a 5 e trascinando la sfida al set decisivo.
Nel terzo set il vento della partita soffia ormai dalla parte dell’italiano. Clarke annulla una palla break in apertura, ma Pellegrino resta concentrato e continua a costruire il proprio gioco con pazienza. La svolta arriva nel nono game, quando il pugliese trova il break che decide l’incontro. Con un tennis ordinato, efficace e privo di sbavature, il numero 131 del ranking mondiale strappa il servizio all’avversario e chiude i conti sul 6-4.
Le statistiche confermano come la maggiore continuità di rendimento abbia rappresentato il fattore decisivo del match. Clarke ha messo a segno 10 ace, ma ha pagato a caro prezzo gli 8 doppi falli commessi; Pellegrino, al contrario, non ha concesso nulla sotto questo aspetto. Determinante anche il rendimento sulla seconda di servizio: l’azzurro ha conquistato il 66% dei punti con la seconda palla, contro il 51% del britannico. Un dato che fotografa perfettamente la superiorità mostrata dall’italiano nei momenti chiave dell’incontro e che gli ha permesso di far pendere l’equilibrio della sfida dalla propria parte.