Atletica

Andrea Dallavalle: “Agli Europei per giocarmi qualcosa di importante. Mai pensato di smettere”

Alessandro Passanti

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Andrea Dallavalle / IPA Sport

Andrea Dallavalle è stato l’ospite dell’ultima puntata di Sprint Zone, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il triplista azzurro si prepara per la fase più importante della stagione e racconta obiettivi e momento attuale regalando numerosi spunti.

Il nativo di Piacenza classe 1999 inizia dalla sua condizione attuale:Alla fine è stata un po’ una stagione senza respiro quella indoor. Quando sono andato in raduno a gennaio a Tenerife ho avuto qualche problema fisico per cui sono arrivato ai Campionati Italiani un po’ indietro con i tempi e di conseguenza anche ai Mondiali. Peccato perché le misure del podio erano alla mia portata, ma non sempre le cose vanno come si vorrebbe. Un motivo in più per iniziare la stagione all’aperto con maggior voglia di fare bene“.

Come sono andate le cose dopo i Mondiali indoor?Purtroppo in quella occasione ho avuto un piccolo problema al ginocchio, si era infiammato. Ho dovuto rallentare un po’ e aspettare che passasse. Penso sia stato un peccato perché mi ha costretto a posticipare il via della preparazione. Avrei dovuto fare il Golden Gala ma, per quel ritardo, ho dovuto rinunciare. Per fortuna quanto ho potuto dare il via alla preparazione è andato tutto liscio. L’esordio sarà a due mesi dagli Europei per cui non potrò certo essere al massimo della forma. Cercherò di fare il meglio possibile, centellinando lo sforzo per non sprecare nulla. Voglio arrivare al massimo a Birmingham per giocarmi qualcosa di importante”.

Il piacentino come si è preparato per la stagione outdoor?Sulla preparazione ho svolto un lavoro molto simile rispetto a quello degli anni scorsi. Bisogna sempre fare le cose giuste al momento giusto, alternando tecnica a forza. Cerco sempre di lavorare su quegli aspetti che possono fare una grande differenza”.

Ultima battuta sulle sue origini in una famiglia particolare:Mia madre ha vinto 7 titoli italiani e anche mio padre era un atleta. Quando possono mi seguono sempre. Ai Campionati Italiani ci sono sempre, poi non essendo grandi viaggiatori non mi seguono in ogni appuntamento. A Birmingham potrebbero esserci. Se ho mai pensato di smettere? Nei momenti in cui andavo meno bene non capisci perché le cose non vadano e ti fai tante domande, ma non ho mai pensato di smettere o cambiare”. 

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