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Ambesi: “L’uscita di Sinner ha mutato lo scenario. Credo che da Wimbledon si tornerà al duopolio”

Alessandro Passanti

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Jannik Sinner / Lapresse

Il Roland Garros 2026 sta entrando sempre più nella sua fase più calda e l’Italia lo sta facendo da grandissima protagonista. Dopo tre match spettacolari, infatti, i nostri Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi hanno strappato il pass per i quarti di finale con un derby tra gli ultimi due che ci assicura anche quest’anno almeno un rappresentante in semifinale. Di questo e molto altro ancora si è parlato nella puntata odierna di TennisMania, in onda sul canale Youtube di OA Sport.

Massimiliano Ambesi, giornalista di Eurosport, inizia dalla celebrazione del “Re della notte parigina Matteo Arnaldi, capace di vincere 6-4 al quinto set contro Frances Tiafoe dopo una maratone di quasi 5 ore e mezza: “Penso che il volto simbolo di questo torneo sia quello di Matteo Arnaldi perchè è veramente una dimostrazione di resilienza alla massima potenza. Non so ieri chi potesse pensare che la portasse a casa contro la migliore versione forse di sempre di Tiafoe. Quando le energie sembravano al lumicino ha avuto le forze di ribaltare e vincere una partita incredibile. Sono ammirato da questo salto di qualità che è avvenuto. Ora che ha ritrovato fiducia e condizione atletica dimostra di valere anche più della top30. La durata dell’incontro ha dato ulteriore emozione alla sfida”.

L’Italia sta facendo qualcosa di storico tanto da avere 3 rappresentanti negli ultimi 8 e un posto già sicuro in semifinale visto il derby tra lo stesso Arnaldi e Matteo Berrettini:Vedere un quarto di finale tra il numero 104 e il numero 105 del mondo, per giunta tra due italiani, è come vincere il Superenalotto per la difficoltà della combinazione delle cose. Io sono euforico per quello che sta avvenendo. Si prolunga la lista degli Slam consecutivi con almeno un italiano in semifinale e siamo a 10. Siamo anche a 6 Slam di fila con almeno due italiani ai quarti. Si tratta di uno sproposito”.

Il primo dei nostri a qualificarsi per i quarti di finale, però, è stato Flavio Cobolli: “La partita sembrava una passeggiata e invece si è complicata, tanto che qualcuno iniziava a fare paragoni con il match-crollo di Sinner anche se, oggettivamente, la situazione era ben differente. Svajda è stato bravo a non mollare. Mi sembra un giocatore con margini di crescita che ha saputo riaprire un match quasi chiuso. Se Zverev andrà in finale Cobolli sarà numero 11 del mondo e ci sono scenari che lo potrebbero vedere addirittura nella top10. Facendo due conti potremmo avere in un anno tre italiani nei primi 10, anche se non contemporaneamente”.

Passiamo a Matteo Berrettini:Bravissimo. Ha messo in scena un altro match pazzesco e lo ha vinto con pieno merito. Fondamentale quello che ha fatto nel terzo set. Il parziale sembrava scappare via e invece ha avuto la forza di lottare fino alla fine. Nel tie.break, sotto 3-6, ha fatto qualcosa di speciale”. 

Un bilancio degli altri incontri sulla terra rossa parigina: “Iniziamo da Auger-Aliassime. Sinceramente pensavo che la sua partita fosse molto più battagliata ma ha vinto facilmente un Tabilo poco combattivo. Jodar? Contro Carreno Busta penso sia stato molto fortunato. Ho notato che per 2 ore di partita non ha aggredito mai in risposta. Non mi pare il solito giocatore che abbiamo ammirato nelle ultime settimane. Fonseca ha aggiunto qualcosa al suo tennis, ora contro Mensik giocherà alla sera e potrebbe essere uno scenario che va ad avvantaggiarlo. Nel confronto diretto con Jodar, invece, penso che abbia più colpi dello spagnolo. Ora lo vedremo alle prese con Zverev”. 

Un aspetto non secondario è la differenza tra Sinner e Alcaraz e il resto del mondo: “Il ko di Jannik Sinner ha cambiato ogni scenario, contando anche che Carlos Alcaraz non c’è a Parigi. Vediamo match tirati e lunghi. Ricordo benissimo, invece, le sue vittorie contro Tiafoe oppure il match contro Cerundolo prima del crollo. Ok che ogni match vada contestualizzato, ma la differenza tra i primi 2 del mondo e tutti gli altri si vede eccome. La loro assenza ha reso più incerto il torneo che sta diventando spettacolare. Inutile girarci attorno, si tratta di una occasione ghiotta per tutti perchè immagino che da Wimbledon in avanti si tornerà al monologo a due”.

Chiusura con il torneo femminile:Direi che tutte le migliori sulla terra ci sono ancora per cui i valori sono quelli giusti. Ci sono tante sfide interessanti come il derby ucraino”. 

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