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Ambesi: “Forse Sinner un blocco di natura mentale in certe situazioni. Calendario femminile migliore di quello maschile”

Alessandro Passanti

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Jannik Sinner LaPresse

Siamo pronti per concludere l’avvicinamento a Wimbledon 2026. Di questo e molto altro si è parlato nell’ultima puntata di Tennismania, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Massimiliano Ambesi, giornalista di Eurosport, ha iniziato la sua analisi dal doppio  composto dalle sorelle Williams che sarà protagonista sui prati londinesi: All’inizio si vede che fa fatica, poi quando i punti si fanno importanti sale in cattedra. Non la valuterei per la sconfitta di ieri, rimane anche un doppio. Giocherà con Venus a Wimbledon e non penso sia stata la sua prima scelta. Se pensa ai Giochi di Los Angeles 2028? Diciamo che se deciderà di giocare davvero si giocherà l’accensione del braciere. Se dovesse farlo sarebbe un insulto allo sport olimpico, c’è gente con molti più requisiti di lei. Se non fosse Michael Phelps sarebbe un insulto, lui ha numeri da fantascienza”.

Il meteo sarà un fattore sui prati londinesi: “Penso che vedremo un caldo notevole con 5-6 gradi sopra la media. Un torneo che dovrà far fronte anche a questa incognita”. 

Un giocatore da tenere d’occhio è Ben Shelton:Shelton ha dovuto giocare delle vere e proprie maratone per colpa della pioggia. Gli si sono accumulati gli incontri e penso che in una occasione abbia dovuto giocare sei set in un solo giorno. Con il suo servizio sarà sempre da considerare a Londra”.

Torniamo a Jannik Sinner con quello che è successo a Parigi che fa ancora discutere:Non è una questione di preparazione, penso piuttosto a un insieme di concause assieme al caldo. C’era da giorni e volenti o nolenti ti condiziona a livello fisico. Forse c’è anche una componente mentale, un blocco che si pone in determinate situazioni. Le visite al San Raffaele penso fossero già decise, perché uno del suo livello i controlli li fa sempre. Parigi? Quello che è successo ha avuto del clamoroso soprattutto per il punteggio di quel match. Era forse un accumulo di caldo sofferto nei giorni precedenti”.

Uno sguardo agli statunitensi in vista dei Championships:Fritz non mi sembra ancora al massimo della forma, è uscito fuori da situazioni intricate, poi quando sembrava vincere la finale perde al terzo contro Shelton. Nel set decisivo ha sprecato troppo e ha perso contro un avversario che si gioca la testa di serie numero 4 con De Minaur a Wimbledon. Zverev #2, Aliassime #3. Al momento Arnaldi sarebbe alla #32, ma rischia il sorpasso di qualcuno tipo Nakashima. Vedremo qualche eventuale rinuncia”.  

Ultima battuta sulla corsa alle ATP Finals:Tutto sarà ancora in bilico vista la situazione attuale. Per esempio un anno fa Fritz sembrava quasi spacciato, poi si è qualificato iniziando bene sull’erba. Uno spunto? Il calendario femminile è meglio di quello maschile. I tornei sono spalmati nel corso della stagione, poi magari capita un mese con ATP 500 uno dietro l’altro. Come strutturazione è migliore”. 

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